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piertorri
cinema
18 luglio 2007
Notte prima degli esami - Oggi.
Faccio a buon diritto parte di quella schiera di cinefili snob con la puzza sotto il naso. Quindi quando mi sono ritrovato per caso a vedermi "Notte prima degli esami - oggi", senza aver visto il primo tra l'altro, seduti accanto a me c'erano tutti i pregiudizi che potete immaginare. Se però una recensione inizia così, qualcosa è successo nel corso del film, e quel qualcosa ha smussato e temperato certe opinioni pregresse. Non è un buon film, ma è un ottimo passatempo. Non è una stronzata, è entertainment godibile. Molti gli episodi che riescono a ricalcare la vita di un giovane oggi, e sono molto limitate le steteotipizzazioni - anche se quando ci sono, risultano davvero strazianti a vedersi. Il cinema italiano e soprattuto la commedia italiana vive quasi esclusivamente di stereotipi: si faccia caso, funziona sempre così. A venir rappresentato è non solo l'uomo medio, ma il buono, il cattivo, il bello, il dananto, il sensibile, lo sfigato, con tutte le derivazioni psicologiche, di atteggiamenti o altro che lo contraddistinguono. Mancano le sfaccettature, manca l'imprevedibilità, perchè nel cinema italiano (la commedia principalmente) il caso non esiste e tutto è preconfenzionato. Del resto i Sordi e i Verdone hanno creato e vissuto di personaggi. Sempre rimanendo in tema, un film come "3 metri sopra il cielo" è quanto di più brutto possa e abbia offerto la commedia italiana. Che sia diventato un caso e un evento sta al di fuori dal cinema, e dal film, sta nel marketing, nel libro cult o generazionale, sta nell'esser riuscito a creare gruppo/comunità/identità (ed è uno dei grandi meriti di Moccia e di chi lavora intorno a lui). Tornando al film, per non annoiare chi legge con pensieri sparsi e inconcludenti, "Notte prima degli esami - oggi" riesce a sfuggire al sistema dello stereotipo (a volte), forse perchè non ha interesse nell'approfondire di per sè i personaggi. A essere rappresentati infatti sono situazioni più che persone, situazioni reali, vissute, vere, su cui ognuno può rivedere se stesso, un amico, un parente. Per questo il film può meglio essere avvicinato ai vari "Manuale d'amore", per rimanere dalle nostre parti. Quello a cui gli sceneggiatori non sono riousciti a sfuggire è la circolarità dei temi affrontati: tutto deve tornare, deve essere inquadrato, deve avere una fine dato l' inizio. A far così si rieschia di cadere nel grottesco, di far cadere una commedia nel circuito del film comico. Mi spiego meglio: è ridicolo, circolare e comico che il presidente della commissione sia anche la vittima involontaria di incidenti accidentali causati nelle settimane precedenti dal protagonista della storia. E cosìaltri esempi.
Una nota a margine e breve la dedico alle scene di nudo, che sono davvero molte e esplicite. Non si vuole sottendere alcuna critica moralistica, al più rilevo quest'aspetto che mi ha colpito al punto da parlarne. A mio parere molte scene di nudo sono del tutto fuori luogo. Poi certo che mi si spiegherà che il sesso è parte integrante della vita di un giovane, d'accordo, però...
Poi può essere che abbia preso una cantonata io, e che a rivederlo il film perda della qualità - seppur minima - che ho rilevato. Anche se dubito che lo rivedrò mai.

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permalink | inviato da JPier il 18/7/2007 alle 0:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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