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piertorri
POLITICA
21 ottobre 2007
Va bene, con la morte nel cuore, che il governo cada.
E' difficile davvero, pensare, riflettere e infine auspicare la fine di un governo che si è tanto aspettato dopo lo sciagurato periodo politico dominato da Berlusconi. Alla conclusione si arriva dopo lunghe considerazioni, ma soprattutto dalla constatazione che il governo è fermo. Non vengono proposti nuovi disegni di legge, non si lanciano temi su cui discutere, non c'è l'avvio di un rinnovamento riformista che tanto auspicavo. Non ci sono stati i Pacs nè i Dico, non si è risolto il problema del conflitto d'interessi di Berlsuconi. E' incredibile come ancora il capo dell'opposizione possa disporre di un tale patrimonio mediatico. E' un'anamolia che accomuna l'Italia alla sola Thailandia. Pazzesco. Non si è cambiata la legge elettorale e solo il referendum ha fatto smuovere le acque. La campagna elettorale era stata rilanciata con la questione del cuneo fiscale, ma i risultati sono stati davvero insignificanti, leggendo le buste paga della mia famiglia. Non si è accelerato sulla ricerca, e si sono accontentati ancora gli statali, che dovrebbero perdere molti dei loro privilegi. Si è fatto benissimo con il decreto Bersani, andando a colpire le caste e i privilegi di tassisti, farmacisti e assicuratori: lì si è usata la forza. Inevitabilmente andando a colpire quei privilegi, gli ex privilegiati si sono ribellati, accusando il governo di qualsiasi cosa. Poi ci sono stati degli ammorbidimenti che non mi sono piaciuti, snaturando in parte l'opera di Bersani. Si è fatto benissimo con la campagna fiscale, facendo cambiare marcia al paese che per 5 anni ha convissuto con un Berlusconi che aveva legato a sè la guardia di Finanza (Speciale) e andava avanti a condoni e con la regola del perdono (hai sbagliato e non hai pagato, io ti perdono, continui ad avere quello che hai preso illegalmente, e in cambio mi paghi una piccola percentuale). Bene ha fatto Fioroni con la riforma della scuola, che la Moratti aveva pasticciato: liceizzazione degli istituti, con pochissimi bocciati, tanti debiti, ma si veniva promossi anche senza superarli. Era la politica di Berlusconi: non importa del debito, vai avanti (si pensi che è copn il governo Berlsuconi che si è fatta la depenalizazione del falso in bilancio. Il risultato sarà una classe di italiani, quelli tra il 1982 e il 1985, da rieducare. Gente che ha fatto il liceo senza studiare, e ha sostenuto l'università nel periodo di passaggio e quindi si è ritrovata a sostenere esami più facili di quelli del vecchio ordinamento e più facili anche di quelli che sono ora a regime (questo è un mio vecchio cavallo di battaglia, su cui credo fermamente, al lordo dell'inevitabile generalizzazione che si fa, perchè è normale e ovvio che in quelle 4 classi ci siano migliaia di ragazzi meritevoli, migliori pergiunta di altre classi precedenti o future).

Però anche qui, anche in questo discorso da bandiera bianca, si parla del passato, si parla di Berlusconi. Ci sarà un motivo... Molti se lo spiegano come l'incapacità della sinistra di non rapportarsi con Berlusconi, unico collante di una coalizione altrimenti morta già in partenza. In parte è sicuramente vero, in parte me la spiego perchè credo che il peggior governo di sinistra sia meglio del miglior governo di destra. E lo dico semplicemente per la mia storia, le mie idee, i miei obbiettivi. Non ha nulla di obbiettivo e tutto del soggettivo.

Anche per questo motivo, in caso di elezioni anticipate continuerò a votare a sinistra, e voterò PD. Nonostante l'amarezza, nonostante la delusione, nonostante tutto.

Ora la speranza è che si ratifichi definitivamente il decreto Fioroni sulla scuola, almeno è fatto e entra definitivamente e per sempre in funzione. E poi mi auguro si parli di legge elettorale e la si cambi e poco mi importa di quello che pensa Mastella, il quale ha l'1,4% dei voti e fa il capo del governo. Che sparisca dalla politica lui e il suo partito. Occorre stabilità e governabilità: qualsiasi legge elettorale deve tenere conto di questi obbiettivi.
E poi che vinca il migliore.


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permalink | inviato da JPier il 21/10/2007 alle 16:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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