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televisione
16 dicembre 2007
Spot Redbull censurato e sospeso.
C'era questo spot pubblicitario un po' particolare. Entravano nella casetta di Maria, Giuseppe e figlio i quattro re magi con oro, incenso, mirra e redbull e "il lancio"
Redbull mette le alii
alludendo agli angioletti che divertiti, diciamo rintronati, quasi drogati (e la redbull ha queste caratteristiche, visto che è un energetico che fa pompare con più intensità il sangue).
A me non piaceva. Ma non perchè fosse contro la Chiesa o chissà cosa, sai cosa me ne importa! Non mi piaceva proprio in sè, lo trovavo brutto, amatoriale, fatto male. E per giunta non era divertente. Una cosa "blasfema", se è divertente, a me piace. Tanto per chiarirci. Lo spot della Redbull no.
Alla fine è stato sospeso. E infatti non passa più in tv.
Non so i motivi e probabilmente non sono "estetici", e forse c'è dietro il fatto che si è sotto Natale, sono tutti più o meno cattolici e quindi...

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permalink | inviato da JPier il 16/12/2007 alle 19:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
musica
16 ottobre 2007
Il Mucchio censurato.
La rivista musicale "Il Mucchio" è stata censurata in Puglia per la copertina anticlericale:



Questo il comunicato stampa della rivista:
La nostra rivista è stata ritirata da tutta la Provincia di Trani. Non è stato il Pretore (come precedentemente detto, giacchè il Pretore non esiste più nell'assetto giurisdizionale italiano), ma un PM zelante: "Vilipendio a persona, cioè a un Ministro di culto” (art. 503).
Così la Guardia di Finanza per una mattina ha lasciato perdere evasori e malviventi per girarsi mezza Puglia alla ricerca del Mucchio. Inquisiti anche Max Stèfani e Massimo Del Papa. E qui non si capisce bene il perché, visto che l'oggetto in questione è la copertina e non il contenuto del giornale. Ci sarebbe da ridere se non fossero cose serie. Eppur noi ci chiediamo: per il vilipendio di quale religione? La vaticana o la veltroniana? Dato che la copertina è double face, si può leggere in due sensi: “il Papa è cattivo e vince sempre”, oppure “Veltroni non ce la fai”, siamo scaltri e non ce la beviamo. Se la notizia è rimbalzata sulla “rete” il giorno stesso, non altrettanto è successo con gli altri mezzi d'informazione (Tv e carta stampata). ”Indexing”. Dice niente questa parola? Si pubblicano solo notizie che portano acqua al proprio mulino. Tutti sempre pronti a gridare alla "libertà di stampa", ma se si tratta di
Santoro, Biagi etc. Per dei pezzenti come noi, che per di più sollevano qualche dubbio su sua maestà Veltroni, non ne vale la pena.

E le associazioni che dovrebbero proteggerci? Editori? Ordine dei Giornalisti? pronto? Nulla di dire? Toc toc? State giocando a carte? Un danno non enorme, ma sicuramente foriero di guai. Oltre a essere un po' stanchini di vagolare a predicar per scuole e paesi il rispetto della legalità, la democrazia, la magistratura, le istituzioni democratiche in un Paese dove nessuno, a partire dai pm, sembra più sapere che accidente sta combinando. Appuntamento sul numero di novembre. In edicola (speriamo).


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permalink | inviato da JPier il 16/10/2007 alle 18:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
televisione
5 luglio 2007
La morale nel Wrestling?
Italia Uno ha deciso di eliminare dal proprio palinsesto telesivo qualsiasi riferimento al Wrestling, dopo l'episodio di cronaca che ha visto tragicamente protagonista uno dei più importanti fighters del circuito. Si è molto discusso di questa scelta e del diverso modo in cui si è affrontata un'altra morte recente, quella di Guerrero.
Al netto della mia totale incompetenza del mondo wrestler, mai frequentato in Tv nè nei videogiochi, non riesco proprio a rinunciare a esprimere qualche idea, a costo di passare per lo sbrodolone di turno, finto intellettuale, che si mette a pontificare.

Mi vengono in mente un paio di cose: la prima è che mio cuginetto andò a vedersi lo spettacolo del Wrestling a Milano, penso fosse al forum, e tornò a casa deluso perchè si rese conto di quanto tutto fosse finto, si rese conto dei pugni che non arrivano mai in faccia e di tutto il resto - mannaggia alla mamma che gli ha preso i biglietti vicino al ring, o per fortuna. La seconda cosa è che la stessa WWE ha deciso di eliminare tutto il merchandising del killer suicida e riediterà tutti i video eliminando i combattimenti del fighter de quo. Quindi è evidentemente una cosa che fa scalpore.
Una nota morale, a margine, me la concedo anch'io, forse è banale, chissà. Il differente trattamento tra Guerrero e Benoit sta nel fatto commesso. Un personaggio che muore per overdose può rimanere un mito (penso a tutti i morti di overdose che ho avuto come poster in camera nel corso della mia adolescenza). Diverso è il caso di un personaggio che uccide moglie e figlioletto (a cui dava già vitamine e altro per gonfiarsi e aveva 7 anni) e che viene visto dalla società, da me e da voi, giusto o non giusto che sia, un elemento deviato e quindi non passibile di diventare mito. L'obiezione che verrebbe è, che ne so, Charles Manson, ma in fondo le camerette con il poster di Charles Manson erano poche e chi l'aveva era considerato un "deviato". Così come deviati sono i fan delle Erike e degli Omar. Questo, forse, il motivo del differente trattamento.

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permalink | inviato da JPier il 5/7/2007 alle 9:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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