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SOCIETA'
2 ottobre 2008
Prostitute mondali.
Su Panorama si legge:

Prostitute a tempo determinato per gli amanti del pallone? Per quanto possa apparire bizzarra, l’idea, proposta dalla polizia sudafricana in vista dei prossimi Mondiali del 2010, sta facendo proseliti in quello che, Blatter permettendo, sarà il primo Paese africano ad ospitare la Coppa del mondo di calcio. Durante la manifestazione sportiva migliaia di ragazze, tolte dalla strada, sarebbero ospitate in strutture legali e protette, pronte a soddisfare gli appetiti sessuali dei tifosi e a rimpinguare le casse del Tesoro sudafricano perennemente in bolletta.

La proposta, fatta propria da una schiera di parlamentari decisi a convertirla in legge, parte dal presupposto che la domanda di sesso a pagamento schizzerà alle stelle con l’arrivo dei tifosi, come già successo nella precedente edizione in Germania. Perché quindi non legalizzare quello che accadrebbe comunque, come hanno dichiarato i vertici della polizia locale? Secondo le forze dell’ordine, il provvedimento permetterebbe alle prostitute di lavorare in un ambiente più sano e protetto, riducendo così i casi di violenza sessuale in un Paese dove ogni 26 secondi viene stuprata una donna. Mentre la polizia potrebbe concentrarsi sulla sicurezza dei tifosi.

L’idea ha suscitato un vespaio di polemiche tra le associazioni cristiane, timorose che il provvedimento sia una specie di cavallo di Troia per la legalizzazione totale della prostituzione, senza contare il possibile aumento del tasso di sieropositivi nel Paese, già oltre il 20 percento


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permalink | inviato da JPier il 2/10/2008 alle 19:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
SPORT
29 settembre 2007
La fine di Alessandro Del Piero e la rivelazione di un particolare interessante.
Non possono gli appasionati di calcio non leggere glia rticoli di Paolo Ziliani. Tra i tanti, rilanciati anche dalla SettimanaSportiva, riporto un breve estratto sul rapporto tra Del Piero e i Mondiali in Germania, che rivela anche un fatto poco conosciuto sulla finale, davvero gustoso:

Comincia l'avventura mondiale e l'unico muso lungo nel gruppo dei 23 azzurri è quello di Del Piero. Che fa la riserva nella prima, nella seconda e nella terza partita – leggi: Ghana, Usa e Repubblica Ceca – e che viene promosso titolare da Lippi nella quarta sfida, quella degli ottavi contro l'Australia. Totti, che è al 30 % della condizione per l'infortunio patito contro l'Empoli, 3 mesi prima del via, sta maledettamente stentando: e il c.t. decide così di dare spazio a Del Piero. Risultato: lo juventino non vede mai la palla e a 20 minuti dalla fine, con l'Italia in 10 per l'espulsione di Materazzi e in 9 per la presenza di Del Piero, Lippi decide di cambiare. Fuori Ale e dentro il Pupone che in quattro e quattr'otto ribalta una partita ormai compromessa dapprima smarcando Grosso in area con un lancio al bacio (rigore generosamente concesso dall'arbitro), quindi scaraventando in gol il pallone che vale il passaggio ai quarti. Nella quinta partita degli azzurri, Italia-Ucraina, Del Piero è riserva; e lo è anche nella sesta, la semifinale contro la Germania. Lippi lo manda in campo nei tempi supplementari e lui, dopo il leggendario gol di Grosso segnato al minuto 119 – quello che mette in ginocchio l'Armata di Klinsmann – è bravo, davvero bravo, a segnare il gol del 2-0 al minuto 120 trasformando in oro l'invitante assist di Gilardino (en passant: stendiamo un velo pietoso sulla sua isterica esultanza con i cartelloni pubblicitari presi ripetutamente a calci).

Nella settima partita del trionfale cammino azzurro, la finale contro la Francia, Del Piero è in panchina, come sempre, a fare la riserva. Anche stavolta – essendo Ale uno specialista dei calci di rigore – Lippi lo manda in campo nei tempi supplementari: Grosso stavolta non segna il gol-vittoria a un minuto dalla fine e si va, davvero, ai calci di rigore. E qui succede una cosa strana: una cosa che molti hanno visto (in quei giorni di euforia, con il commento di Marco Foroni, Sky l'ha mostrata più e più volte) ma che pochi vogliono ricordare. E raccontare. E cioè, succede che al fischio finale dell'arbitro, Lippi vada in cerca dei 5 azzurri che batteranno i rigori. Il c.t. azzurro cerca Del Piero, lo avvicina e lo avvisa: “Tu tiri il primo”. Ale non è d'accordo: giudica il compito troppo delicato e glielo dice. Lippi s'infuria e lo manda al diavolo, con le parole e coi gesti, poi gli volta le spalle e ricomincia la conta. Trova Pirlo, gli dice che sarà lui a calciare il primo rigore e Pirlo risponde va bene. Poi va da Materazzi e De Rossi, che non battono ciglio e si rendono disponibili a battere il 2° e il 3°, con Del Piero che intanto ha ripreso a scodinzolare alle spalle del c.t. cercando di riaprire il discorso. Lippi, seccato, gli dice che lui tirerà il quarto, poi si rivolge a Grosso e gli comunica che il 5° e decisivo tiro sarà il suo. “Sicuro?”, dice Grosso sorpreso. Sicuro, ribatte Lippi. Grosso a questo punto non fa una piega: è okay. Ecco. Senza voler drammatizzare la portata dell'episodio, e ricordando il caso di campioni che a differenza di Del Piero si sono addirittura rifiutati di andare alla battuta (uno per tutti: Falcao nella finale di Coppa dei Campioni Roma-Liverpool, persa dalla Roma), questo è stato il mondiale di Del Piero: giocatore e uomo. Non un granchè, ci sembra.

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permalink | inviato da JPier il 29/9/2007 alle 11:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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