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SOCIETA'
8 novembre 2007
TV come nuovo ufficio di collocamento: 15 minuti di volgarità.
Non serve andare troppo lontano dai pochi amici che si hanno per trovare qualcuno disposto a tutto pur di diventare conosciuto. E non bisogna forse nemmeno andare troppo lontani da se stessi per torvare il desiderio di essere conosciuti e riconosciuti. Si passa dagli adolescenti al Liceo, che aspirano a diventare "i più conosciuti" alla televisione, che è ormai diventato il soppresso ufficio di collocamento per i disoccupati. Ragazzotti spavaldi, depilati e super sicurti di sè, ragazze stupidine a un passo dalla prostituzione d'altro borgo, tutti magari con un lavoro, un lavoro normale, ma con il pallino per fare qualcosa in televisione.
Un tempo non ci si pensava ad andare in televisione. Era una cosa per i soli che speravano di fare telecronache di partite, conduttori, giornalisti. Un tempo i sogni erano diventare un calciatore o un cantante. Sogni che sono rimasti, ma ora in più a tutti è concessa la possibilità di fare tv.
Fare tv non significa presentare programmi, o fare telecronache sportive. Oggi fare tv vuol dire comaprire in qualche programma, entrare nel giro di amici intorno, quella macchia nera di uomini e donne che sono il contorno delle star, quelle che vanno nei locali trendy e se la tirano, perchè fanno tv. Non serve alcuna preparazione, la lezione l'ha offerta un tale che si chiamava COstantino. Il personaggio in questione non aveva qualità particolari al di là di una fisicità appariscente, ma niente per cui valesse il titolo di "fare tv". Eppure da un'ospitata a un programma pomeridiano si è trasformato in un fenomeno da baraccone culminato con un film visto da pochissimi. Un flop totale che ha ridimensionato il personaggio, forse perchè al pubblico certe cose vanno bene solo se sono gratis. Appunto, il pubblico. Perchè se ci sono così tanti spazi per i signor nessuno in tv, ci deve essere gente che quei programmi li gaurda, che segue le storie, che è interessata. Altrimenti i programmi non avrebbero ascolto, i direttori di rete cambierebbero direzione e tutto sarebbe un poco più intelligente. E invece no. Alla gente piace vedere le storie finte di Forum (che pare passerà su canale5 dall'anno prossimo, perchè fa il 20% di share ed è oro) o della Deusanio, le scaramucce spensierate di gente spensierata dalla De Filippi.
E veniamo a lei, parliamone. Lei è una che fa i milioni di ascolto, la rete ci infila tanta pubblicità, i pubblicitari pagano, la rete paga la De Filippi e il cerchio si chiude. La De Filippi può anche passare per il genio della televisione e in parte lo è stata, portando il pubblico normale a diventare protagonista in tv. Inizialmente fu "Amici" e l'idea era semplice e fatta in casa: prendere gli studenti del corso di laurea che seguivano le lezioni di Maurizio COstanzo, portarli in tv e farli discutere di storie adolescenziali con protagonisti persone invitate per l'occasione. Tutto nasce qui. E a seguire quella trasmissione dal suo inizio alle edizioni successive si segue lo sviluppo di una trama nota che ci ha portato ai giorni nostri. Anche tra quegli studenti sono iniziati a nascere i personaggi, e per diventare più personaggi si iniziava anche a caratterizzare il proprio aspetto. Tutto nasce lì. Poi a questo si aggiunto l'arrivo del Grande Fratello ed è stato il botto. E infine, non dimentichiamoci, che fino a qualche anni fa il palinsesto mediaset era in mano a Costanzo, che ha fatto bene o male quello che più gli piaceva. E sia detto che Costanzo è uno che aha sempre avuto un debole per gli anonimi e per le loro storie, e non gli è parso vero quando persone normali facevano più ascolti di gente famosa e a costo inferiore. Il dramma è stato insuperato allorqaundo a Costanzo è stata affidata anche Buona Domenica: per il lustro successivo abbiamo assistito allo scempio della televisione con i soliti ospiti che si inventavano cos enuove da dire che non avevano. Chi usciva dal GF diventava il divanista, si sedeva su qualsiasi divano e poltrona di qualsiasi programma mediaset. Dalla mattina alla sera.
E siamo all'oggi, in un momento televisivo, pare, di crescita qualitativa. E' una stagione con pochissimi reality show, e con qualche programma in più di spessore. Rimangono i programmi di bassa qualità condotti da far schifo da prostitute quarantenni con pochissimo da dire. Ma anche lì ci si è dati un codice morale, a dir loro. E' un codice morale che rimane ancora immorale e indecente, ma è pur sempre qualcosa.
Poi se tra una cosa e l'altra capita di trovarci una Paola Perego (non so se mi spiego, Paola Perego) che dice a Nina Moric "Per il futuro vogliamo vedere la vera Nina, Nina la..." un imbarazzante silenzio, Nina ride " la modella".
Cosa volete che vi dica?

Tutto questo discorso, scritto in una decina di minuti, del tutto senza pensarci poi troppo. Un flusso di incoscienza, perchè si è letto questo.

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televisione
22 ottobre 2007
La Clerici furiosa.
Un tempo era la coconduttrice di Dribbling con De Laurentis. La si ricorda per due cose: i riccioli biondi e i tailleur rosa. Poi diventa la cocca di mamma con "La prova del cuoco". Capisce la potenzialità del programma e fa di tutto per farsi piacere dal pubblico anziano. Non è stupida la Clerici e sa che se vuole la prima serata deve avere un proprio pubblico e il pubblico dei grandi numeri è quello degli anziani. Poi succede che le danno una prima serata, non va bene. Poi le danno un'altra opportunità che è Il Treno desideri. Va benino. Poi quest'anno le viene offerto di riproporre il suo show in prima serata, m ail sdabato. E' un suicidio, lei lo sa, tentenna, poi strappa un contratto pe ril fidanzatino tutto muscoli e sesso e accetta. Decide di fare la lotteria italia e di andarsene a scontrare contro la De Filippi. Ovviamente perde. Solo che perde troppo. E allora succede quello che racconta Il Giornale.

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televisione
10 ottobre 2007
Il nuovo TG5 e Barbara Parodi Delfino in Wikipedia.
Lei è la giornalista del TG5, più che giornalista è un'inviata. Tra l'altro la notizia bomba di oggi è che Annalisa Spiezie, vicina ideologicamente al centro-sinistra, lascia il tg5. Il motivo è il nuovo ruolo, che la vedeva come responsabile esteri, ma senza più andare in video. Cosa a cui evidentemente tiene molto, e ha deciso di regredire a Studio Aperto, dove condurrà l'edizione serale del TG del berlusconiano Bulè. Da novembre alla sera non vedremo più nemmeno Bilà, che viene retrocesso al coordinamento del personale. Ad alternarsi, nell'edizione delle 20, saranno Bonamici, Parodi, Guarnieri, Mimun. Alle 13 la coppia peggio assortita e peggio tutto (per chi scrive) Geronzi (figlia di quel Geronzi lì e moglie del presidente della Miramax Italia)-Pamparana verrà finalmente sciolta. Rimarrà solo la Geronzi con probabilmente Brindisi. Barbara Pedri, fin dagli esordi al TG5, non condurrà più alle 13. A Pamparana è stato affidato il contentino finestra sul diritto e il consumatore. Una nuova rubrica alla "Gusto" per intenderci.

Tornando a Barbara parodi Delfino. Lei è figlia di gente che conta, aristocrazia italiana, nipote di Luchino Visconti. E lo si vede che è donna raffinata. Fa tuttavia ridere la conclusione della breve bibliografia che le dedica Wikipedia:

È stata compagna di Luca Cordero di Montezemolo, Paolo Martinoni Caleppio, Panfilo Tarantelli e di Paolo Mieli, da ognuno di essi ha avuto un figlio.

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televisione
7 settembre 2007
Holly e Benji
E' troppo anche per me, nostalgico da sempre. Questa la sigla originale della prima serie di "Holly Benji", cantata ovviamente in giapponese. Mentre da noi si cantava "nanananananana, nanananananana" e ci si chiedeva com'era che a acantarla era un ragazzo e non Cristina d' Avena.

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televisione
16 agosto 2007
Lamberto Sposini e i lavori fuffa.
Lamberto Sposini ce lo aveva spacciato per un lavoro interessante e di alta responsabilità, con margini di sviluppo interessanti, una nuova impegnativa sfida. La sfida era quella di direttore editoriale dello Sport per la TV digitale 3 Italia. Ruolo che fino a poco tempo prima era di Massimo De Luca. Massimo De Luca si era trovato improvvisamente senza lavoro a causa della soppressione di Pressing Champions League, dopo il passaggio dei diritti alla Rai. Senza lavoro, ha accettato la prima cosa che gli era capitata sotto mano: la direzione editoriale dello sport di 3 Mobile.

Che invece non si trattasse di una sfida con sviluppi interessenti, ma di un lavoricchio da poco e nulla, lo si era capito fin da subito, ma lo si capisce ancor meglio oggi dal nome del sostituto: il pensionatissimo Gianfranco De Laurentis, che ricordiamo andò in pensione con Dribbling qualche anno fa, salvo poi riproporsi saltuariamente per programmi a chiamata. Visto anche come conduttore in qualche rete nazionale, ma di nicchia come Odeon TV. Non un ruolo di primo piano come ce lo voleva spacciare Sposini, ma un lavoricchio fuffa, temporaneo, in attesa di qualcosa di meglio.
Ad affiancare Gianfranco De Laurentis, non sia mai che la testa del pensionato RAI non sia a pienissimi giri, Giovanni Galli, si proprio lui, l'ex portiere!

Sposini resta consulente editoriale della compagnia telefonica. Giusto pe rnon perdere un'entrata mensile.

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televisione
8 agosto 2007
Gli attori di RIS all'ospedale.
Linkare un intero articolo de "Il Giornale" è un'impresa. Del resto è l'unico giornale che ne ha parlato, mi pare. Scrive Michele Anselmi:

Hanno cominciato a sentirsi male verso le cinque del pomeriggio, chi più chi meno, subito dopo sono comparse chiazze sulla pelle ed eritemi di primo grado, infine gli occhi hanno cominciato a gonfiarsi e a bruciare. In trenta, tra attori e tecnici, sono finiti al Pronto soccorso del Policlinico Umberto I, lo stesso nel quale stavano girando una delle puntate della quarta serie di «Ris» (la si vedrà a febbraio su Canale 5). L'ospedale romano, tristemente noto per inefficienze, sporcizie e controlli alla carlona, stavolta non sarebbe responsabile.

In vista delle riprese, la Taodue, che produce, aveva delegato a una ditta la pulizia di una vecchia sala in disuso da due anni, affittata per ambientarvi le scene di medicina legale. Insomma, l'obitorio dove, un po' alla maniera di «Csi», regna la dottoressa Morandi, interpretata dall'attrice Gea Lionello. Ma qualcuno deve aver esagerato nell'uso di sostanze chimiche. Così, mentre davanti alla cinepresa la bella anatomopatologa descriveva al maresciallo Ugo Dighero e alla carabiniera new entry Giorgia Surina i risultati di un referto autoptico, s'è capito subito che qualcosa non andava nell'aria.

Non era una questione di calore legata ai proiettori. Risultato: riprese sospese (si riprende a settembre), tre giorni di malattia per tutti, parecchia paura e tanto malumore per quanto è accaduto. C'era chi protestava: «Ma si può lavorare in queste condizioni?».

Il giorno dopo, passata la notte movimentata, Gea Lionello è disposta a raccontare l'esperienza. Porta una benda sugli occhi, per via della lesione alle cornee, e mostra le ustioni su collo, braccia e décolleté. Sul tavolo pomate al cortisone e altre farmaci. «È come se mi fossi rosolata al sole siciliano per sei ore di seguito, invece stavo girando un film per la tv. Il colmo».

L'attrice è comprensibilmente arrabbiata, ma alla fine le scappa un sorriso sdrammatizzante. «Mi sembrava di essere in una puntata di «E. R.». Io stesa su una barella, vestita da medico e con gli aghi nelle vene, le persone attorno che mi riconoscevano e facevano le domande più strane, non capendo, e intanto la pelle bruciava sempre di più, gli occhi si appannavano. Sono stata l'ultima ad andarmene, al termine di una serie infinita di analisi. Quel cavolo di reagente chimico doveva avercela proprio con me».

In realtà, la sostanza detergente, forse trasformatasi in vapori di acido, ha messo ko parecchie persone della troupe capitanata dal regista Fabio Tagliavia. Alla fine, ragionevolmente, nessuno è voluto tornare in quella sala «travestita» da obitorio: è rimasto solo il lenzuolo che copriva il finto cadavere della ragazza pakistana uccisa dal padre per via di un amore «vietato» (storia ispirata alla cronaca). «Niente di grave, neanche un ricovero, però è stata una brutta esperienza. Nessuno di noi ha sentito un odore particolare, ma c'era chi avvertiva nausea, senso di mancamento, vertigini. Ho deciso di chiuderla lì», spiega l'organizzatore del set Luciano Lucchi. «Non saprei proprio a chi dare la colpa, vedremo. Probabilmente ci saranno complicazioni legali. Certo siamo costernati e dispiaciuti. Per due anni abbiamo girato in un'altra sala, all'ospedale di Tor Vergata, ma questa ci sembrava più bella, scenograficamente più adatta».

Commenta il produttore Pietro Valsecchi: «Sono preoccupato, anzi decisamente arrabbiato. Il veleno è dappertutto. Domani i Ris veri faranno un sopralluogo per capire l'origine di questa vampata. Spero davvero di capirci qualcosa. Poi le dirò».


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17 luglio 2007
Fiorani 2.0
Dopo le bisbocce al Billionaire, le foto a torso irsuto e nudo tra Naike Rivelli (figlia di Ornella Muti e sua copia, sarà per quello che piace tanto a Fiorani) e l'ex spogliarellista e tronista Costantino, ecco che arriva come una bomba un'intervista esclusiva all'ex direttore della Banca di Lodi, accusato, lo si ricordi, di aver fatto la cresta ai propri correntisti per finanziare i vari progettini dei furbetti. Nell'intervista Fiorani lascia intravedere un proprio interessamento per la televisione, e in particolare si vede già alla guida di un programma adatto a lui:

«Con l'esperienza e le competenze che ho mi vedo in una trasmissione utile a spiegare agli italiani come non farsi fregare dalle banche e dalle assicurazioni».

Non c'è da aggiungere altro, se non che la televisione, un posto, non lo nega a nessuno. Quindi...

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permalink | inviato da JPier il 17/7/2007 alle 14:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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