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POLITICA
31 luglio 2007
L'onorevole e la troia.
L'onorevole: "Non sapevo che fosse una squillo"
La troia: "Appena in camera, mi ha dato subito 500 euro".

L'onorevole: "Droga? Non mi sono nemmeno accorto che prendeva pasticche o altro"
La troia: "Ho avuto la droga dall'onorevole"




PS: Tra i tanti sinonimi ho scelto il più volgare e spregiativo. Credo che molto dipenda dalle lacrimucce della signorina,... che vuol passare per vittima. E invece la realtà l'ha proposta sui giornali per quella che è: una prostituta che si fa di cocaina. Ora si lamenta che i clienti non la chiamano più e non sa come vivere... 

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POLITICA
31 luglio 2007
Previti: la mossa del felino.
Quello che è successo oggi è quello che si temeva, conoscendo Previti, e stimandolo il poco che merita politicamente (almeno) non poteva andare diversamente.
I fatti sono questi: oggi la Camera votava la decandenza da deputato di Previti, il quale è un condannato con sentenza definitiva (è bene ricordarlo: primo grado, appello e Cassazione) per ben due reati, e tra le pene accessorie c'è l'interdizione dai pubblici uffici. Previti quindi illegalmente
continuava a ricoprire la carica di deputato con tutti i privilegi che esso comporta. Del resto Previti era condannato, per via dell'età (73) inidonea al carcere, a svolgere attività di utilità sociale, ovviamente gratuita, e lui prestava servizio come avvocato presso un'associazione di recupero di tossicodipendenti. Va detto in agiunta, che Previti si è sempre considerato innocente, nonostante le sentenze, e che Forza Italia e AN lo hanno sempre difeso e entrambe si sono schierate per rigettare le sue dimessioni. Va detto infine che Previti si è appellato al Tribula Internazionale dei Diritti dell'uomo, dichiarandosi un perseguitato dalla giustizia: ciò lo ha portato a dire che la sua condanna non è definitiva, inventandosi un quarto grado di giudizio che in Italia non esiste.
Detto tutto questo,a rriviamo ad oggi e al voto per la decandenza. Generalmente il voto è palese, nel senso che tutti sanno chi vota cosa. Era dunque prevedibile una facile vittoria dei SI e quindi la decandenza di Previti da deputato. Ma ecco il colpo di teatro (prevedibile): Previti si dimette da deputato e fa leggere alla Camera dal capogruppo di Forza Italia Elio Chito la lettera di dimissione, nella quale si sentono parole e frasi deliranti quali "Lascio da innocente" et similia.
Ma il colpo di teatro non è questo, è un altro, è la conseguenza delle dimissioni. Infatti ora la Camera non dovrà più votare la decadenza dal ruolo di deputato, ma dovrà votare l'accettazione o meno delle dimissioni di Previti, e ciò comporta un diverso sistema di voto. Tra le altre cose, il più importante è lo scrutigno segreto, cioè ognuno non sa quello che vota l'altro. In questo modo, va da sè, Previti spera di ottenere dei voti di fiducia anche dalla maggiornza, creando così un terremoto al Parlamento, dato che difficilmente si potrebbe sopportare la non accettazione delle dimissioni di Previti.
In realtà difficilmente la maggioranza potrà fargli questo favore, e le sue dimissioni varranno per quello che sono, con al più un addio da parlamentare non già da decaduto, ma da dimissionario con bella lettera di innocenza lanciata nell'aeree di Montecitorio.
E' il graffio del felino.
Mentre scrivo, è avvento il voto.
La Camera ha accetatto le dimissioni di Previti.
Previti, da oggi, non è più un deputato della Repubblica.

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POLITICA
30 luglio 2007
UDC, unione di c......
Succede questo: succede che per tutto un anno l'UDC si è schierato dalla parte dell'uomo medio, si è schierato contro i DICO, e ha sbandierato il valore della famiglia, portando in piazza al Family Day il loro leader Casini, separato e convivente. Succede poi che un'inchiesta delle Iene rileva l'uso di molti parlamentari di droghe leggere e cocaina, finimondo mediatico, richieste di fare esami, controlli anti-doping o chissà cosa. A capo di tutto questo l'UDC, che si schiera a favore della repressione totale della droga, e a favore di controlli anti-droga su tutti i parlamentari.
Poi succede, e siamo a ieri, che un parlamentare viene coinvolto in una storia di prostituzione e droga, e indovinate un po' di che partito fa parte? Esatto, dell' UDC. Oltretutto l'onorevole Cosimo Mele, sposato con due figli e una in arrivo, fu uno tra i firmatari della richiesta di controlli anti-droga per i parlamentari.
Mele si dimette dall' UDC, dimissione accettate, ma il presidentissimo Cesa non perde tempo e dichiara:

"La vita del parlamentare è dura se fatta seriamente, ricca di impegni fuori casa, con tanti giorni da solo a Roma...Occorerebbe dare più soldi ai parlamentari fuori sede per permettere loro di far vivere l'intera famiglia (moglie e figli) a Roma".

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VIAGGI
29 luglio 2007
Il primo volo dell' A380.



Sarà una questione non per pochi, visto la capienza da teatro pieno del nuovo Airbus. Su sui si è speculato oltre ogni misura, soprattutto in tempi berlusconiani quando si è deciso di non partecipare al progetto europeo. Un peccato. Soprattutto ora che il nuovo Airbus sta per partire.
Il primo volo sarà un Singapore-Sydney della Singapore Airlines, previsto per Ottobre. Sarà un volo storico, perchè segnerà il primo passo dei voli turistici su superjumbo di lusso.

"The first commercial A380 flight will be a moment in aviation history,It will be a once-in-a-lifetime experience, on an aircraft that will mark a new chapter in air travel. And while we will celebrate the event"
A parlare è il CEO della Singapore Airlines, al quale basta solo essere il primo, perchè per il volo inaugurale ha deciso di imbastire una gara di solidarietà, che passa dai biglietti, venduti all'asta su ebay con tutti i ricavati devoluti in beneficenza, dal carburante, che verrà offerto gratuitamente da ExxxonMobil, e da eBay (e Paypal, che poi sono la stessa cosa) che non ricaricheranno nessun tipo di commisione sulle transazioni. Insomma un evento di aviazione e solidarietà:

"we also wish to remember the people who are less fortunate and can be assisted by the charities to which all the proceeds will go."

I destinatari della beneficenza saranno devoluti in parti uguali di un terzo a:

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cinema
29 luglio 2007
Saturno Contro.
Ozpetek. Ferman Ozpetek è turco, ma è uno dei pochi registi di cui possiamo vantarci di aver cresciuto. Per il fatto forse di essere un omosessuale/regista/famoso viene accostato a Pedro Almodovar. Certo i livelli sono differenti, e mai mi sognerei di spingermi a così alti paragoni. Certo qualcosa in comune hanno, ma hanno soprattutto più di un qualcosa di differente. Almodovar è un eccentrico, colorato, trasgressivo e provocatore. Ozpetek è molto più borghese, famigliare, monocolore. Ozpetek è anche il suo cinema. Le storie che racconta sono quelle di una comunità, perchè nel cinema di Ozpetek un tema importante, forse il tema della sua cinematografia, è la comunità, il gruppo, il clan. Un insieme di adulti, trentenni e oltre, alcuni eccentrici altri decisamente normali e ordinari che vivono in simbiosi l'uno nell'altro. Anche il personaggio più extra-ordinario viene descritto come una persona normale, perchè l anormalità del mondo, si sa, non è quella del gruppo. COsì come la morale condivisa non è quella del gruppo. Il clan appunto, un insieme di individui che diventa un mondo a sè, impermeabile a ciò che accade fuori, ma discraziatamente permeabili a tutti i disequilibri interni. La comunità c'era nelle Fate Ignoranti, c'è in Saturno Contro.
Il film racconta di un'amicizia e di un amore, di un inizio e di una fine, dei vari tipi di amore, di un amore tradizionale che si rompe per tradimento e di un amore omosessuale che si rompe per cause esterne. La mano di Ozpetek è leggera, mai invasiva. E' un regista, per questo, borghese: a lui non interessa stupire, ammaliare, fare il giullare, divertire e stupire (tutte cose che sono proprie di Almodovar, giusto per tornare al discorso di prima): ciò che conta è il racconto, e la descrizione deve ssere la più normale possibile, lo scopo è quello di rendere ordinario un gruppo extra-ordinario. Forse in questo suo desiderio si intravede una difficoltà di emancipazione vissuta, o forse chissà, quello che è certo è che l'obbiettivo è la normalizzazione di situazioni, considerate dalla nostra società, non normali.

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POLITICA
29 luglio 2007
Don Camillo e Peppone 2007.
In giro si leggono cose davvero interessanti.
Come questa.

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POLITICA
28 luglio 2007
Padre Bossi e quello che c'è intorno.
Fino a qualche tempo una certa parte politica (diciamo il centro-destra) e una certa parte della società (diaciamo quella più vicina alla religione cattolica) si stupivano di quanto poco si parlasse di Padre Bossi. Di quanto poco sembrava si facesse per la sua liberazione. Ora a stupirmi sono io e come, credo, molti altri per una serie di motivi:
  • perchè non si parli dei 14 soldati delle Filippine morti per liberarlo. I corpi di 10 di questi sono stati consegnati alle loro famiglie senza testa.
  • perchè non si parli se si sia stato pagato  o meno un riscatto.
  • perchè non ci si infastidisca del fatto che Padre Bossi abbia deciso di tornare a far eil missionario nelle Filippine.
Domande e considerazioni che invece hanno traversalmente coinvolto tutti i sequesti "italiani".
E' stato davvero un sequestro anomalo.

Io, un'idea, me la sono fatta. Ma è un'idea sciocca, di quelle che valevano decenni fa, quando internet non c'era, nè altro, e le distanza si facevano sentire. Eppure, forse, le Filippine sono un'area geografica troppo esotica, e poco di casa sulle nostre cronache; e forse questo è stata una concausa dell'informazione "diversa", o forse chissà.

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POLITICA
28 luglio 2007
Quando il mondo è alla rovescia.
L'ho letta qua, e fa pensare. Vediamo un po':
  • Innanzitutto si ripresenta la questione dei diritti agli omosessuali. Diritti che ancora non ci sono e che in Italia stanno cambiando solo il nome, ma la legge è ancora lontana da venire.
  • Poi si riflette sulla moralità di persone che si fanno portabandiere di idee e diritti a loro dire da difendere per poi presentarsi nel loro vivere in modo quasi opposto. Insomma, fa comodo un abito di rappresentanza che tutti vedono. Fa comodo apparire puri davanti al proprio elettorato. Poi nelle mura di casa si è tutt'altro. In Italia abbiamo visto Casini al Family Day, lui separato e convivente.
  • Seguendo il punto precedente, mi viene una riflessione tutta italiana: la battaglia sulla legittimazione di coppie di fatto è una battaglia di sinistra, perchè anche storicamente la destra ha posto la difesa della famiglia al centro dei propri interessi. Poi però a ben guardare viene da porsi una domanda: Prodi, D'Alema, Fassino, Mastella, Bertinotti, Rutelli sono sposati e monogami. A destra invece abbiamo:
Berlusconi:  Dalla prima moglie Carla Dall'Oglio ha due figli, Marina e Piersilvio. Ha convissuto con Veronica Lario per 6 anni e l'ha sposata nel 1990 dopo la nascita di Barbara, Eleonora e Luigi. E l'ha sposata quando ancora non aveva avuto il divorzio. Secondo il gossip pare che sia giunto alla fine anche questo matrimonio.
Casini: Vive con la compagna Azzura Caltagirone, madre della sua terza figlia. Attende l’annullamento della Sacra Rota del suo primo matrimonio con Roberta Lubitch.
Fini: fresco fresco di separazione.
Umberto Bossi: Divorziato da Gigliola Guidali (da cui era separato dal 1982), ha sposato in seconde nozze Manuela Marrone nel 1994, dopo dieci anni di convivenza.
La Russa: Sposato in prime nozze con Marika Cattarelli, da cui ha avuto Geronimo. Dall'attuale compagna, Laura de Cicco, ha avuto Lorenzo e Leonardo.

Questi i leader dei partiti di centro destra, quelli che si puliscono la bocca parlando di famiglia, di tutela alla famiglia e di matrimoni di serie B. Gente che per la propria storia personale dovrebbe quanto meno evitare di intervenire. Ma andiamo a sinistra:

Prodi: E' sposato dal 1969 (38 anni) con Flavia Franzoni. A celebrare le nozze il cardinale Camillo Ruini, allora sacerdote in Emilia.
Fassino: è sposato con Anna Maria Serafini in prime nozze
Bertinotti:  è sposato con Gabriella Faglio in prime nozze
Rutelli: è sposato con Barbara Palombelli in prime nozze

L'unico caso che mi è presente di separazione è quello di Antonio di Pietro.

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spettacoli
27 luglio 2007
Slamball.
Lo Slamball è quella strana cosa che ci arriva da Italia 1 la sera tardi. Lo presentano come uno sport tra il basket, l'hockey e l'atletica. In sostanza si tratta di una partita di basket con la sostanziale differenza che nelle aree ci sono dei materassi elastico (quelli su cui ci divertivavamo più o meno tutti da bambini). E' uno sport inutile, ma che sport poi? Ne parla anche Daveblog:

Ci sono questi giocatori di basket che zompettano di qua e di là col pallone in mano; quando arrivano in zona canestro possono usufruire di tre trampolini elastici che nelle intenzioni dell'inventore di questa cosa inguardabile dovrebbero favorire viruosismi che manco gli Harlem Globetrotters. Tutti invece si traduce in schiacciate su schiacciate, tanto che alla terza schiacciata ti rompi vagamente le cosiddette (Dan Peterson, che di questa pseudodisciplina non sa NIENTE, si limita a spiegare ad libitum che le schiacciate valgono tre punti, pessimamente assistito dal solito, odioso, Giacomo Valenti).



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POLITICA
26 luglio 2007
I DS alla prima vera svolta politica.
Già. Quella decisa oggi è la prima vera svolta di una politica anabolizzata e autoreferenziale. Quell adi oggi è la prima decisione che mette la politica in discussione.
Fassino ha dato il suo ok per il procedere delle indagini nei suoi confronti:

"Sono unicamente interessato ad un pieno accertamento dei fatti da cui non potrà che emergere la piena correttezza dei miei comportamenti. Per questo condividerò ogni decisione che in questa direzione la Giunta voglia assumere, ivi compreso l'accoglimento dell'istanza del Gip Forleo".

Stessa conclusione a cui è arrivato D' Alema:

"Condividerò ogni decisione che il Parlamento intenda prendere, compreso l'accoglimento dell'istanza della dottoressa Forleo"

Quello che poteva essere fatto dagli interessati è stato fatto, ora la palla passa alla Giunta e poi al Parlamento che dovrà decidere. Ed è qui che nascono le prime perplassità: i DS voteranno SI se la Giunta darà il via libera, così farà AN, la LEGA. L' UDC ha lasciato libertà di voto ai propri parlamentari. Forza Italia voterà NO: dietro al "NO" c'è una coerenza di intenti che ha caratterizzato tutta la legislatura precedente, nel nome di una tutela e difesa della politica e di Berlusconi e suoi amici (Dell'Utri e Previti i primi due) che si sono considerati perseguitati dalla giustizia. Essendo FI un partito con molti parlamentari, il suo niet potrà pesare molto sull'eventuale decisione definitiva. Ci si augura che si vada avanti con le indagini, in modo da costituire un precedente a futura memoria.
La scelta dei DS si può considerare sotto 3 aspetti:
  • Un diniego avrebbe fatto precipitare la fiducia nel governo e conseguentemente nel nascente Partito Democratico, che dopo un inizio traballante, con la candidatura di Veltroni ha catalizzato sempre più interessi e simpatie.
  • Tra qualche mese si dovranno valutare le intercettazioni che coinvolgono esponenti di FI: sia le intercettazioni riguardanti la Commissione Mitrokin, sia calciopoli con Pisanu diretto interessato. Un precedente non positivo avrebbe fermato anche le indagini future.
  • I DS e il governo non potevano permettersi un passo falso, e schierandosi all'opposto di Forza Italia, hanno ancor più rimarcato il proprio auspicio di una politica trasparente (che è anche quello che chiedono i cittadini, e quindi politicamente hanno cavalcato un'onda favorevole), differenziandosi da Forza Italia sempre più clientelare e autoreferenziale (e questo potrebbe essere il vero passo falso di Berlusconi, che ha scelto una strategia poco popolare, soprattuto perchè va a difendere i politici -> e di questo la gente non ne può più, visto anche quello che è successo con le intercettazioni di non politici).

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