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SOCIETA'
31 agosto 2007
Ancora lavavetri.
Riporto l'intervento del politologo Marco Ravelli, intervenuto ieri durante la trasmissione "La Zanzara" su Radio24. (L'opera di trascrizione è mia, chiunque ne voglia fare uso, mi contatti).

Lei è tra quelli che hanno giudicato l'iniziativa del Comune di Firenze, dell'assessore alla sicurezza Graziano Cioni un'iniziativa che lei ha definita addirittura miope, perchè?

Si l'ho definita addirittura stupida anzi, poi è stata addolcita in miope. Perchè mi sembra una di quelle ostentazioni muscolari di forza destinate a produrre immagine più che altro, che sono in grado di far del male a un certo dei poveriacci e non risolvono  certo il problema, anzi temo che lo peggiorino: costringere alla clandestinità per così dire della gente che in fondo si guadagnava da viver facendo un lavoro visibile. ad alcuni può dar fastidio ad altri può tornare utile, io stesso ne ho fatto uso a volti mi hanno dato fastidio, a volte ho ringraziato il cielo di averne incontrato uno perchè avevo il parabrezza sporco. Costringerli alla clandestinità, rendendo addirittura punibile penalmente quello  che tutt'al più potrebbe essere oggetto di una sanzione amministrativa, cosa può produrre,vpuò produrre il fatto che si procurino da vivere in modo meno lecito.

Beh c'è sempre l'alternativa di trovarsi un lavoro..

Ah be certo, credo che se riuscissero a torvare un lavoro invece di stare ad un semaforo per 4 o 5 ore lo farebbero volentieri... (leggi QUI, ndt)

Ma se c'è davvero il racket dietro...

Allora si incrimino i responsabili del racket. E' ilsolito discorso, come per la droga: si incrimino i responsabili del traffico degli stupefacenti, gli spacciatori. In questo caso si incrimino quelli che sfruttano questa gente. Applaudirei per primo

L'assessore Gioni replicava a Bertinotti proprio sulla questione del racket "quello a cui miriamo è arrivare lì, ma dobbiamo iniziare da qualche parte e poi vogliamo dare un senso di sicurezza a quei cittadini che si sentono vessati", lei stesso ha detto che ha sentito disagio qualche volta...

E' facile creare immagine mostrando i muscoli con i più piccoli, i più poveri, è anche una cosa poco dignitosa. Non mi piace l'assessore Cioni. Non mi piace l'uso della povera gente per fare punti alla borsa politica per dare un'immagine di se stessi, per presentarsi come quelli che rispondono ai bisogni dei cittadini, per presentarsi come quelli che sanzionano l'arroganza e la prepotenza, quando arroganza e prepotenza ne abbiamo in abbondanza intorno a noi.
Mi pare un'operazione non dignitosa.

Lei parla di "operazione d'immagine", però stando a quello che dice la gente, alle opinioni raccolte, anche ai sondaggi, senza voler infierire certo sui lavavetri, sembra che la stragrande maggiornaza delle persone sia favorevole all'idea di potersene liberare per il fastidio che arrecano.

Eh lo so che l'immagine dei poveri da fastidio..

Quindi per lei è solo questione d'immagine, però ci sono state persone aggredite..

Ma guardi: i gesti di minaccia, di prepotenza, di prevaricazione vanno sanzionati in quanto tali, si sanzionino i reati effettivi, non si sanzioni la presenza al semaforo o il piccolo servizio che può dar fastidio e a volte far comodo, non credo che tutti che si fanno lavare il  vetro lo facciano sotto minaccia.

Perchè secondo lei c'è stata questa svolta da parte di molti amministratori di centro sinistra?

Perchè sta nascendo un nuovo partito che vuol dare un'immagine di sè quotando la borsa politica alla sicurezza, e quotandola nel modo più semplice possibile, cioè prendendosela con quelli che non possono protestare.

Quindi un'operazione politicamente gestita?

C'è stata una scelta politica. Veltroni apre la sua intervista sul Corriere vantandosi di aver cacciato 15 mila rom dalle mura, il sindaco di Firenze pulisce le strade dai lavavetri

Tutte cose, ripeto, che la maggior parte dei cittadini però valutano positivamente, come si fa a mettere in croce un amministratore che soddisfa i suoi stessi cittadini ?

Non lo metto in dubbio che ci siano molte persone, la maggior parte forse , che applaudono a questo facile gesto di politica d'ordine, se si vuol mettere un po' d'ordine in casa nostra sono ben altre le cose da fare. Questa è la cosa più facile e non è nememno dignitosa.

Per lei questa politica d'ordine segna un'altra rottura tra il PD e la parte più radicale della sinistra?

Ma per me è un momento di rottura di qualcosa di più grosso, è un momento di rottura  di una nostra cifra di civiltà, nel confrontarci con gli altri, con gli umili, coi poveri, con gli ultimi. Siamo entrati in una fase di rottura di civiltà, è una rottura di uno stile di comportamento che ci aveva caraterizzati per le radici cristiane del nostro paese, per la culture socialiste che si sono innestate su questo senso collettivo, perchè molti di noi siamo stati migranti e ce n'era una memoria e oggi ce ne dimentichiamo. Per tante ragioni c'era un'umana tollerenza, che oggi si rompe e c'è invece una corsa politica a quotare alla propria borsa questi nuovi sentimenti di durezza alla Sarkozy.

Ma è un' ubriacatura o è destinata a proseguire. E quindi con la nascita di due ale incomunicabili del centro sinistra. La sinistra che gravida intorna a rifondazione e il partito democratico?

Ma guardi che non è solo l'estrema sinistra che si indigna per queste cose. C'è una parte del mondo cattolico, c'è un pezzo di Caritas, ci sono quelli che stanno sulla strada e ascoltano i racconti di queste persone invece di stare chiusi in Municipio a fare gli amministratori. Ci sono quelli che sanno le strorie di queste persone, che sanno cos'è costato arrivare qua. Non sono venuti qui per rompersci le scatole, sono venuti qua per salvarsi la pelle in buona parte. Ecco, chi ha ascoltato quei racconti non applaude.

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SPORT
30 agosto 2007
Lucarelli cirillico.
L'altra sera il suo Shahkhtar ha battuto il Salisburgo di Giovanni Trapattoni e si è quindi preso il suo posto al sole nella Champions League che verrà - i gironi verranno estratti stasera alle 18:30.
Curiosa la maglia di Lucarelli in versione cirillica, con il nome che diventa:





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29 agosto 2007
I Lavavetri, no no no!
Alla notizia pensavo all'inutilità di un provvedimento del genere. Fatico a comprenderne perfino lo scopo. Non riesco a trovare qualcosa di negativo nella presenza dei lavavetri. Per altro aggiungo che il fenomeno si è molto ridotto negli ultimi anni. Vivo in una città del nord, mediamente ricca, un locus amenus per chi volesse sbarcare illunario con le elemosine. Fino a 10 anni fa i lavavetri erano molto più numerosi, ora sono completamente scomparsi. Nella mia città non ci sono più lavavetri da almeno 5-6 anni. Non ne conosco le ragioni, non so se ci sia stato un provvedimento comunale o altro. Del resto i lavavetri non li incontro nemmeno più agli incroci dell estrade provinciali. Ma lì l anuova urbanistica delle rotonde ha snellito traffico e semafori, e quindi occasioni per pulire rapidamente i vetri delle auto.
Ecco perchè quando è scoppiata la discussione sui lavavetri, mi è sembrato di fare un tuffo nel passato, quando c'erano. E' un problema che attualmente non mi tocca.
Anche se ci fossero, voglio dire, anche se ad ogni semaforo ci fossero dei lavavetri che ti chiedono qualche moneta per lustrare parabrezza e lunotto,.. dov'è il problema? Svolgono un'attività utile, mi lavano il vetro sporco e io in cambio vedo meglio e consegno l'euro d'ordinanza. Non vanno ad intaccare un lavoro legale, perchè ai centri di lavaggio auto si va comunque, a meno che non si decida per il fai da tè - ma solo se si possiede un cortile o un garage all'aperto spazioso. Vanno a coprire un bisogno che è certamente futile, perchè nessuno sente l'esigenza di lavare il vetro della macchina due volte a settimana, tanto più se spesso si usa la combinazione acqua+sapone+tergicristalli e il gioco è più o meno fatto. Non sono mercanti abusivi, di quelli che vendono magliette firmate taroccate, orologi, o cd masterizzati: questi sì che andrebbero colpiti, perchè si combatterebbe quello che c'è dietro, il mercato nero e lo sfruttamento. Ai lavavetri basta un secchio d'acqua e il pulisci-parabrezza (non mi viene il nome di quell'aggeggio).
Non riesco quindi a capire nemmeno l'utilità di "polizia", che si tenta di far passare. Forse un po' di microcriminalità, ma davvero il gioco vale la candela?
Infine è riprovevole combattere sempre i più deboli, o come afferma Bertinotti "dalla polemica voglio tenermi fuori, ma io dubito sempre quando la severità interviene sugli ultimi invece che sui primi colpevoli. Preferirei che la tolleranza zero fosse nei confronti del racket."
Poi si leggono le motivazioni della giunta ds di Firenze e si continua a non capire:
Intralcio alla circolazione, nocumento all'igiene delle strade ma soprattutto episodi di molestie e il pericolo di conflitto sociale

Sarà tutto quello che si vuole, sarà che non capisco, ma tutta questo servizio alla comunità non lo vedo. Poi certo, i lavavetri a Firenze, da dove è partito il tutto, sono romeni, sono girovaghi e chissà cosa si vuol andare a toccare levandoli dalle strade come lavavetri. Anche perchè poi un lavoro sempre in nero, sempre illegale dovranno pure trovarselo. Chissà. Forse mi sbaglio io ed è un provvedimento giusto. Chissà.

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SOCIETA'
28 agosto 2007
A vita bassa.
E' una gran bella canzone dei Baustelle, tra i migliori gruppi italici nati apparsi negli ultimi anni. E a vita bassa erano e sono i pantaloni dei giovani che scorrazzano per le strade delle città. A onor del vero, e parlo da attento osservatore, negli ultimi due anni si è notato un notevole innalzamento dei pantaloni, che coprono ormai del tutto le parti meno toccate dal sole estivo. Si perchè fino a due anni fa, qualunque essere vivente femminile usciva per strada con pantaloni talmente bassi da lasciar vedere sempre il tanga in esposizione o la mutandina colorata. Ora lo si nota molto meno. Le ragazze tengono i pantaloni molto più in alto, coprono di più il loro intimo e al tanga hanno spesso sostituito gli slip a pantaloncino, sexy e di moda. Queste le considerazione di un ragazzo che girolanza per la città e osserva. E osservando si notano i cambiamenti. Di notevole, quest'estate, è stato l'abuso degli shorts: un paio d'anni fa c'è stato lo sdoganamento del pantaloncino, del bermuda al femminile. Poi il pantaloncino si è fatto smepre più corto e sempre più stretto e sono arrivati quest'estate gli shorts.
C'è da dire che i pantaloncini corti hanno messo in fondo all'armadio le minigonne, e dall'altra aprte ha concesso anche alle meno longilinee di indossarli.
Si dice questo, perchè ad Atlanta (USA) è stata approvata una legge che vieta l'uso di determinati indumenti. E' una legge al minimo illiberale, ma tant'è:

il consigliere comunale C.T. Martin ha proposto una legge che vieta di indossare pantaloni troppo calati o di mostrare boxer e slip. «È un’epidemia che sta diventando una vera preoccupazione» spiega Martin, secondo cui il fenomeno di portata nazionale deve essere combattuto in prima istanza a livello locale. «I bambini piccoli li vedono e li vogliono anche loro, ma non devono pensare che vestirsi a metà sia una cosa giusta».

La proposta di legge vieta inoltre alle ragazze di mettere in mostra tanga e mutandine sporgenti dai jeans a vita bassa, moda divenuta molto popolare in questi ultimi anni. «L’esposizione indecente in pubblico di biancheria intima, maschile o femminile, sarà punita dalla legge» spiega Martin. Il principio è lo stesso del divieto di avere rapporti sessuali in pubblico o comportamenti indecenti. Ai trasgressori sarà applicata una multa, molto salata nel caso di reiterazione, mentre non è chiaro se e quando si debba ricorrere all’arresto.


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SPORT
27 agosto 2007
Inizia la serie A: non si può non parlarne.
  • Alle 18 inizia Controcampo. Alle 18.01 si parla con la Canalis della sua estate nuda con Valentino. Alle 18.04 si parla con la Canalis delle sue vacanze in California. Alle 18.07 Mughini fa una battuta sull'evasione fiscale a cui la Canalis risponde sottovoce. Alle 18.10 si presenta il nuovissimo sito di controcampo, e l'unica pagina che ci viene raccontata è quella del gossip con una Lucia Blini che si destreggia amabilmente in notizie sul nulla. Alle 18.15 si inizia a parlare di calcio, perchè forse è iniziato il campionato.
  • Elisabetta Canalis è dimagrita davvero parecchio.
  • Oltre alla Canalis, si diceva è iniziato anche il campionato.
  • Inannzitutto tutti gli allenatori che hanno perso hanno detto che non si può pensare di giocare alle tre di pomeriggio in piena estate. I presidenti che hanno visto le loro squadre perdere hanno detto la stessa cosa. Galliani ha detto loro che Mediaset paga 60 milioni di euro all'anno per avere gli highligts alle 18 "non soffrono il caldo quando devono andare a incassare" ha più o meno detto l'a.d. del Milan.
  • Silvio Baldini ha dato un calcio nel sedere all'allenatore del Parma. Mi è sembrata uan scena da "Allenatore del pallone". Del resto poi Baldini è uno molto istintivo, umorale, giovanile e guascone, lo si vede dalla faccia e da come si veste. Fa ridere che sia stato criticato da più o meno tutti, compreso Mazzone. Si quel Mazzone,.. quello che si vestiva da ultrà in panchina, che andava sotto le curve avversarie facendo i gesti più vari che andavano dal volgare al volgare.
  • L'Inter ha pareggiato con l'Udinese. Senza un po' di titolari. Ha pareggiato con la squadra che l'anno scorso, l'anno dello scudetto e dei quasi record in tutto, non è mai riuscita a battere. Tutto questo ai media non importa. Per i sondaggisti di tutti i programmi sportivi da Controcampo alla DS a QSVS è gà "Crisi Inter" e occorre "tornare sul mercato". Per chi scrive l' Inter ha l'organico migliore in Serie A e secondo in Europa dopo l'irraggiungibile Barcellona.
  • A Siviglia Puerta ha avuto un infarto in campo. Poi si è ripreso. Negli spogliatoi è svenuto. E' stato portato all'ospedale. Le sue condizioni sono stazionarie. Ha 22 anni.
  • Non sapevo che Pippo Baudo fosse il portavoce della città di Catania. Quando succede qualcosa apre bocca, scrive articoli, compare ovunque, dicendo cose al più banali.
  • Il colpo di tacco di Trezeguet che gli ha permesso di arrivare a quota 3 gol, rubando la stessa possibilità a Iaquinta, mi ha fatto venire in mente i bei tempi della coppia Inzaghi-Del Piero, quando il primo non si sognava nemmeno di aiutare il compagno convalescente.
  • Inzaghi è considerato lo statistico. Il motivo è che guarda i propri numeri un paio di volte all'ora per ricordarsi bene i record e altro che può battere. Farebbe di tutto pur di aumentare i propri numeri. Per questo motivo a molti sta parecchio sulle palle. E per molti si intende qualsiasi persona abbia giocato con lui in squadra. E' simpatico quindi vedere la pubblicità in cui Ibrahimovic palleggia baldanzoso fino a quota 999, poi arriva il solito rompipalle Pippo e outra vez. Quando si dice trovarsi a proprio agio nel personaggio.

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ECONOMIA
26 agosto 2007
La tassazione in USA.
Un po' di economia comparata. C'è da dire che è stata un'estata decisamente economica, che ha portato nelle bocche dell'uomo della strada termini e definizioni che mai avrebbe pensato di usare. E' stata l'estate della crisi dei mutui subprime per esempio, dell' inevitabile flessione delle borse, dell'asta fuffa su Alitalia, dell'evasione fiscale dei miti sportivi. Di quest'ultimo tema se n'è parlato pure qui. Proprio seguendo il filone ci si è chiesti cosa succede negli USA, dove la percentuale di miliardari in dollari è alta, sportivi e attori milionari ce ne sono in abbondanza e dove non si sentono residenti non domiciliati in qualche sperduta isola dei Caraibi. E visto che non siamo di quelli che pensano che gli americani siano di una razza superiore, più intelligenti e civili - e sì, ci hanno liberato dal fascismo, ma non per questo hanno ora il diritto di sdottore di democrazia in giro per il mondo -, la spiegazione che ci siamo dati è che hanno una legge migliore. Vediamola.

Iniziamo col dire che l'imposizione fiscale negli Stati Uniti avviene a tre livelli: federale (leggasi Washington), statale (lo stato di riferimento, Iowa piuttosto che South Dakota o Illinois), e distrettuale (il distretto di riferimento, per es. Los Angeles). Noi siamo grandi come la Florida e abbiamo i nostri tre livelli pure noi (Stato, Regione, Comune).
Le persone fisiche residenti negli USA sono tassate con il metodo worldwide income, che significa che sono sottopposti a tassazione tutti i redditi prodotti, sia negli Stati Uniti sia nel resto del mondo. Per dire che il "residente non domiciliato" è una cosa che da quelle parti faticano a comprendere. Beata incoscienza, beati loro.
Le persone fisiche non residenti pagano tasse solo in riferimento ai redditi prodotti in territorio americano.
Per sbrogliare la matassa degli imbrogli, la legge è molto chiara. Si considera residente chi soddisfa almeno una di queste condizioni:

  • ha la cittadinanza americana (chiunque abbia la cittadinanza americana, è considerato fiscalmente residente, per non subire la tassazione statunitense deve abbandonare la cittadinanza americana, perdendo di conseguenza tutti i diritti e facilitazioni che possiede, soprattuto ora in tempi di guerra globale).
  • ha ottenuto la residenza americana, anche tramite strade preferenziali come la green card.
  • rimane in territorio statunitense almeno 183 giorni in un anno solare. Ovvero più di sei mesi.
Poi il discorso si riempirrebbe di numeri e percentuali che racconterebbero il sistema fiscale americano, ma si lascia a chi vuole l'approfondimento.

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CULTURA
24 agosto 2007
Fatti di Reggio Emilia. (Parte 1)
L'ispirazione non è arrivata a caso dal cielo, ma da un testo del cantante degli Offlaga Disco Pax, sentito durante una trasmissione radiofonica.




Ci sono storie grandi e storie piccole. Questa è una storia grande. E’ una storia che racconta di un pezzo d’ Italia nato e morto una quarantina di anni fa, una storia che a soli 15 anni dalla libertà dal fascismo lasciava intravedere ben poche speranze e ben più concreti scenari di lotta civile, che di fatto si verificò e perdurò almeno fino all’inizio degli anni ’80. Questa è una storia di una cittadina, Reggio Emilia, ma è anche la storia dell’ Italia e della politica che la governava. E’, quindi, una pagina non qualsiasi della storia del nostro paese.

Per iniziare il racconto e renderlo il meno pedante possibile, lo si dividerà in piccoli episodi, un racconto d’appendice direbbero Oltralpe. Per iniziare seriamente però, dobbiamo ritornare a quel 1960, ai mesi prima dell’ estate, quando ancora il sangue non aveva drammaticamente colorato le cronache dei giornali e le vite di persone qualunque.

A dispetto di tutto, l’anno 1960 si apre con un particolare entusiasmo: il boom degli anni Cinquanta aveva riempito i portafogli della classe media, le famiglie avevano quasi tutte un’automobile, e la TV faceva le sue prime comparse nelle sale non di lusso. Il 1960 è l’anno del cosiddetto “Miracolo”, dove per miracolo si suole indicare il periodo del sorpasso dei lavoratori industriali sui lavoratori agricoli. Durerà poco il primato: il tempo che l’esplosione dei servizi dia inizio anche nel Bel Paese alla terziarizzazione dell’economia. E’ l’anno del PIL più alto mai registrato e mai più realizzato; all’epoca volavano su percentuali cinesi tra il 7% e l’8% di crescita. Al Sud si assiste a una migrazione totale verso il triangolo economico e sviluppato del Nord (Milano-Torino-Genova), le campagne sono desolate e abbandonate a chi non ha voglia di salire perché troppo vecchio per investire nel futuro. Al Nord c’è lavoro, l’offerta del settore industriale è senza precedenti, al Sud c’è manodopera libera che è allettata da uno stipendio fisso e da un cambiamento delle proprie condizioni di vita. Si va al nord, si lascia tutto, non per scommessa, ma per qualcosa di più reale.

In Parlamento però le cose non sembrano andare per il meglio. C’è una perenne aria di crisi, che portò a ben tre diversi governi nel giro di un anno. E’ il periodo in cui la DC voleva fare tutta da solo, senza appoggi esterni, ma senza appoggi esterni è difficile governare. Ecco allora il succedersi di maggioranze democristiane più orientate a sinistra e maggioranze più orientate a destra, fino a quando, l’8 aprile 1960, succede qualcosa di nuovo. Succede che l’onorevole Tromboni, incaricato di formare il governo ottiene la fiducia del Parlamento con 300 voti, tutti DC con in più il placet del MSI. A 15 anni dalla fine del fascismo torna prepotente il Movimento Sociale, in un ruolo certamente non di primo piano, ma certamente chiave per la governabilità del Paese. E’ il primo governo democristiano aiutato dai fascisti. Agli occhi degli altri partiti, stupore e malumore. In tronco votarono tutti contrari al governo Tramboni. Alla fine fu 300 a 293, e Tramboni divenne Primo Ministro. In realtà la spiegazione di tutto sta nelle parole del cardinale Ottavini rilasciate il 7 gennaio di quell’anno sull’ Osservatore Romano, in cui disapprovava i recenti ammiccamenti dei democristiani coi socialisti, che definisce, parole sue, novelli anticristi. E così, pur di non mischiarsi le mani coi comunisti, la Chiesa stava avvallando un'intesa con un movimento politico nato dalle ceneri del fascismo, che solo 3 lustri prima aveva dittatorato l' Italia.

A Reggio Emilia, arriviamo,.. con calma, ma arriviamo...

(1 - continua..)

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SOCIETA'
23 agosto 2007
Giusto per capire.
  • A Garlasco arriva Fabrizio Corona con la Bentley che ha in leasing, figheggiando al solito, disinteressandosi al solito che è morta una ragazza di anni 26. Pare che di questo se ne occupi giusto la magistrutara, con i giornali sempre più interessati al contorno. Corona è un insulto alla moralità, poi c'è da capire e psicoanalizzare chi lo segue e chi lo mitizza.
  • Su Google sono apparsi gli spot, alcuni se ne sono accorti, altri meno, i giornali bene o male ne parlano. Innanzitutto gli spot sono visibili solo sui video uplodati dalle grandi aziende; questo perchè il management non è ancora pronto a sfidare la genialità dell'amatore. Ogni mille visite allo spot scattano 20 euro a google.
  • Morrissey ha rifiutato a 75 milioni di dollari per un tour da 50 date sotto il nome degli Smiths, quindi con Johnny Marr alla chitarra, Da dire, del resto, che Marr si sta divertendo già abbastanza come membro aggiunto e definitivo dei Modest Mouse, di cui già si è parlato qualche tempo fa, e di cui continuiamo ad ascoltare e amare il singolo "Dashboard", imperdibile ascolto estivo.
  • Poi c'è Valentino Rossi, atteso ospite al Meeting ciellino di Rimini, ma non si è presentato. Fishi in sala e pubblico che se ne va stizzito. Questa la versione ufficiale diffusa ai media, poi però il tutto potrebbe nascondere una cattiva gestione da parte degli organizzatori, perchè Valentino Rossi e Capirossi (due tra i più importanti ospiti attesi della giornata) avevano detto all'organizzazione che non si sarebbero presentati il giorno fissato. A questo punto gli organizzatori avrebbero dovuto avvisare dell'assenza dei due campioni di motociclismo: cosa che hanno dichiarato di aver fatto tramite tv, sito internet e altri mezzi. Evidentemente è stato fatto davvero male, se 4000 persone si sono ritrovate oggi nella sala delle conferenze in attesa di Valentino Rossi. Insomma, d'accordo che Valentino Rossi sta diventando un vaso di Pandora, pieno dei mali di tutto il mondo, ma questo qui pro quo ha l'aria di essere solo un modo per pararsi il culo.
  • Sempre su Valentino Rossi - e da questi parti, come si sa, sta iniziando a calare totalmente la simpatia per il personaggio - si è letto giorni fa su un blog (forse Mantellini, ma non ricordo):
Se Valentino Rossi avesse detto "in un paese in cui al posto di Cuccia prima e Maranghi poi, ora c'è Geronzi, preferisco fare il residente non domiciliato a Londra" lo avrei capito, applaudito e imitato.

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SOCIETA'
22 agosto 2007
Dentro la notizia. Un delitto per l'estate.
C'eravamo abituati troppo bene l'estate scorsa, curiosi e divertiti nel leggere le intercettazione dei Corona, Lele Mora e del vippame di turno. Rallegrati nell'apprendere che quello di cui si parlava sottovoce, accadeva veramente. Di quanto una bella ragazza (Gregoracci) sia disposta a fare per apparire televisione. Per non parlare del calcio, della coppa del mondo vinta, delle sentenze e della Juve in B. Insomma, un'estate a tutti gli effetti unica e irripetibile.

Poi succede che in provincia di Pavia, una giovane ragazza di 26 anni viene trovata uccisa a colpi di martellate in testa. Viene trovata dal suo fidanzato, che era passato di lì perchè non le rispondeva al telefono. Chiara, la vittima, era in casa da sola perchè i genitori e il fratello erano via. Chiara viene uccisa la mattina del giorno in cui il fidanzato Alberto trova il cadavere nel primo pomeriggio.

A tutti gli effetti appare fin da subito un delitto ostico, con molte somiglianze con quello di Cogne: pensiamoci bene, manca l'arma del delitto, non ci sono moventi chiari, non ci sono testimoni, non ci sono impronte o altro lasciate dall'omicida. In più c'è una campagna mediatica portata avanti da quelle persone che potrebbero essere gli assassini.

C'è il fidanzato Alberto che nonostante gli interrogatori da 8 ore a botta non crolla, ma ci sono alcune discrepanze, che in realtà sono due: ricorda di aver visto il viso pallido e bianco di Chiara,mentre all'arrivo del 118 era completamente ricoperto di sangue, come del resto era un mattatoio la casa - perchè, ricordiamocelo, la ragazza è morta a colpi in testa per sfondamento del cranio. L'altra discrepanza è il colore del pigiama, che Alberto ricorda rosa, mentre secondo gli inquirenti è impossibile riconoscere il colore stando in cima alle scale con la luce tenue della cantina. Poi ci si chiede come mai non sia sceso per controllare se non fosse ancora viva, o per qualche altro motivo, dato che istintivamente è naturale avvicinarsi al corpo della vittima, sopratutto se un tuo caro. Alberto invece è rimasto in cima alle scale, non è sceso, per evitare di inquinare le prove; è un gesto da persoan fredda, equilibrata e in quei momenti difficilmente lo si è.  C'è da dire che  anche pensando al fidanzato, manca un movente. Erano una coppia normale, senza litigi, molto tranquilla, studiosa. Non avevano mai dato problemi. Non c'era un motivo passionale che potesse far pensare che dietro ci potesse essere un delitto passionale. Importanti sono stati anche gli interrogatori con le confidenti di Chiara, per accertarsi che non ci fossero problemi di coppia. Tra le ocnfidenti, le principale erano due cugine gemelle.

Le gemelle appiano subito nella loro particolarità. Molto magre, al limite dell'anoressia per chi scrive, sempre insieme, sempre presenti, sempre pronte a rispondere (soprattutto Stefania) con linguaggio forbito e veloce alle curiosità dei giornalisti. Parlano con un distacco tale da inquietare l'uomo della strada, quasi che non si rendessero conto che la loro cugina/amica/confidente è stata uccisa barbaramente a martellate, senza alcun motivo valido al momento. Poi si viene a sapere che le due gemelle avevano fatto un fotomontaggio per dare ai giornali una foto con loro due insieme a Chiara. Poi ci sono dichiarazioni contro la stampa, e via dicendo. Un comportamento almeno bizzarro, ma che alcuni spiegano come forma di autodifesa. Allonatano il pensiero della morte di Chiara, come per nasconderlo, per non soffrire.

L'altra gemella, Paola, è la wannabe a journalist. Studia alla Iulm per diventare autrice televisiva o cose simili. Ma è un persoanggio tutto particolare anche lei. Dice ai giornalisti di aver fatto una stage presso un giornale locale, che il giorno dopo smentisce tutto; dice di aver scritto parecchi articoli e di curare una rubrica periodica, ma il direttore del giornale smentisce anche questo. Noi l'abbiamo vista in televisione con le stampelle e una gamba ingessata. Dietro il gesso un incidente in bicicletta acuito dai gorssi problemi muscolari dovuti all'anoressia.- Qualche giorno prima la morte di Chiara, ha tentato il suicidio.

E forse anche qui si concentreranno i carabinieri, perchè quello che pare possibile, l'unica cosa che pare possibile, è la gelosia. La gelosia per una vita normale, quelal che conduceva Chiara, serena e tranquilla. Senza particolari malesseri. E allora inizia a prefigurarsi un'idea di movente. E forse quel corpo lasciato a metà delle scale è dovuto al peso del cadavere, per altro di corpuratura molto magra anhce per Chiara, accompagnato alla debolezza fisica dell'assassino. Che, ricordiamolo, ha suonato il campanello, Chiara ha aperto la porta in pigiama, perchè ha riconosciuto la vittima, poi si è girata, come per andare in soggiorno, dando le spalle all'assassino che con un oggetto contundente ha colpito forte alla testa, poi al mento, poi di nuovo alla testa. Chiara muore in pochissimi secondi. L'assassino prende il corpo, con lo scopo di spostarlo da lì, forse per metterlo in cantina, o nasconderlo o chissà. Ma non ce la fa, e lancia il corpo per le scale, è troppo pesante. Poi, ma questo invece è ancora tutto da dimostrare, pare che sia andato in bagno per farsi una doccia e pulirsi dal sangue che l'ha ricoperto.

Tornando alla cornaca, passano i giorni e il giallo si infittisce. Brunone Vespa si starà mordendo le mani, così come Mentana. Viene mandato un avviso di garanzia al fidanzato, per permettere agli inquirenti di indagare su di lui. E così fanno, entrano nella sua casa e se ne esscono con tre macchine, due biciclette e un computer.

Infine c'è un'impresa edile che va dai carabinieri per denunciare la scomparsa di un mazzuolo. In altre occasioni non l'avrebbero fatto, ma vista la situazione del paese di Garlasco, hanno pensato di avvertire i carabinieri. Ottima idea, va detto, soprattutto, perchè il cantiere edile si trova presso la "Croce garlaschese", dove lavora come volontaria la cugina di Chiara (sempre la solita Stefania), e il cantiere si trova anche a pochi passi dalla casa del findanzato Alberto.

Secondo gli inquirenti l'assassino è di Garlasco e conosceva bene la vittima.

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permalink | inviato da JPier il 22/8/2007 alle 12:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
televisione
21 agosto 2007
24, Jack Bauer, CTU.
E' finita domenica sera la quarta serie di "24". Per chi non lo sapesse o non l'avesse mai visto, trattasi di  una serie tv americana composta da 24 episodi che raccontano ognuno un'ora della stessa giornata, mediamente molto particolare. Dove per mediamente molto particolare vuol dire che muoiono almeno una ventina di persone e ci sono bombe sparse a caso per gli Stati Uniti.
E' una visione che si consiglia a tutti, coinvolgente al punto da sentirne la mancanza, in attesa poi di altro a cui affezionarci.
C'è tuttavia un elemento che fa sorridere o rabbrividere, a seconda dei casi: in ogni serie, almeno dalla prima alla quarta - quelle che si sono viste -, c'è una talpa che gioca sporco all'interno del CTU. Il problema è che il CTU, Center Terrorist Unit, dovrebbe essere una delle agenzie più sicure e invalicabili degli Stati Uniti, mentre , tra le 30 persone che ci lavorano, ogni volta c'è un nuovo infiltrato/a.
A questo punto verrebbe spontaneo consigliare:

  • una selezione più attenta del personale.
  • un controllo su tutti i dipendenti del CTU quando si è in stato di massima all'erta.
  • mettere telecamere in bagno o semplicemente fuori, perchè è matematico che la spia va alle toilettes per comunicare con i terroristi.
  • se il problema è congenito e irrisolvibile prendere in considerazione l'eventualità di chiudere per sempre il CTU. Perchè è una barzelletta che l'organismo che deve assicurare la sicurezza nazionale, sia il posto più facile in cui infiltrarsi.
Poi certo, noi ci abbiamo fatto l'abitudine, prendiamo come per dato la spia nel CTU e non ce ne curiamo più di tanto, non ci facciamo troppe domande e la prendiamo così come viene. Anche perchè il resto è davvero molto coinvolgente e paghiamo volentieri lo scotto di vedere un nuovo infiltrato nel solito ufficio del CTU di Los Angeles.

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