.
Annunci online

piertorri
POLITICA
30 settembre 2007
Zoro e la sinistra italiana.
Bellissimo il video-diario storia della sinistra italiana da parte di Zoro.
Sono nove minuti ben spesi e divertenti.
NB Zoro è, per chi non se lo ricordasse, quello che commentò le puntate del Grande Fratello su YouTube con dei video esilaranti, collages magnifichi, battute piccanti.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. zoro sinistra italiana

permalink | inviato da JPier il 30/9/2007 alle 22:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
SPORT
29 settembre 2007
La fine di Alessandro Del Piero e la rivelazione di un particolare interessante.
Non possono gli appasionati di calcio non leggere glia rticoli di Paolo Ziliani. Tra i tanti, rilanciati anche dalla SettimanaSportiva, riporto un breve estratto sul rapporto tra Del Piero e i Mondiali in Germania, che rivela anche un fatto poco conosciuto sulla finale, davvero gustoso:

Comincia l'avventura mondiale e l'unico muso lungo nel gruppo dei 23 azzurri è quello di Del Piero. Che fa la riserva nella prima, nella seconda e nella terza partita – leggi: Ghana, Usa e Repubblica Ceca – e che viene promosso titolare da Lippi nella quarta sfida, quella degli ottavi contro l'Australia. Totti, che è al 30 % della condizione per l'infortunio patito contro l'Empoli, 3 mesi prima del via, sta maledettamente stentando: e il c.t. decide così di dare spazio a Del Piero. Risultato: lo juventino non vede mai la palla e a 20 minuti dalla fine, con l'Italia in 10 per l'espulsione di Materazzi e in 9 per la presenza di Del Piero, Lippi decide di cambiare. Fuori Ale e dentro il Pupone che in quattro e quattr'otto ribalta una partita ormai compromessa dapprima smarcando Grosso in area con un lancio al bacio (rigore generosamente concesso dall'arbitro), quindi scaraventando in gol il pallone che vale il passaggio ai quarti. Nella quinta partita degli azzurri, Italia-Ucraina, Del Piero è riserva; e lo è anche nella sesta, la semifinale contro la Germania. Lippi lo manda in campo nei tempi supplementari e lui, dopo il leggendario gol di Grosso segnato al minuto 119 – quello che mette in ginocchio l'Armata di Klinsmann – è bravo, davvero bravo, a segnare il gol del 2-0 al minuto 120 trasformando in oro l'invitante assist di Gilardino (en passant: stendiamo un velo pietoso sulla sua isterica esultanza con i cartelloni pubblicitari presi ripetutamente a calci).

Nella settima partita del trionfale cammino azzurro, la finale contro la Francia, Del Piero è in panchina, come sempre, a fare la riserva. Anche stavolta – essendo Ale uno specialista dei calci di rigore – Lippi lo manda in campo nei tempi supplementari: Grosso stavolta non segna il gol-vittoria a un minuto dalla fine e si va, davvero, ai calci di rigore. E qui succede una cosa strana: una cosa che molti hanno visto (in quei giorni di euforia, con il commento di Marco Foroni, Sky l'ha mostrata più e più volte) ma che pochi vogliono ricordare. E raccontare. E cioè, succede che al fischio finale dell'arbitro, Lippi vada in cerca dei 5 azzurri che batteranno i rigori. Il c.t. azzurro cerca Del Piero, lo avvicina e lo avvisa: “Tu tiri il primo”. Ale non è d'accordo: giudica il compito troppo delicato e glielo dice. Lippi s'infuria e lo manda al diavolo, con le parole e coi gesti, poi gli volta le spalle e ricomincia la conta. Trova Pirlo, gli dice che sarà lui a calciare il primo rigore e Pirlo risponde va bene. Poi va da Materazzi e De Rossi, che non battono ciglio e si rendono disponibili a battere il 2° e il 3°, con Del Piero che intanto ha ripreso a scodinzolare alle spalle del c.t. cercando di riaprire il discorso. Lippi, seccato, gli dice che lui tirerà il quarto, poi si rivolge a Grosso e gli comunica che il 5° e decisivo tiro sarà il suo. “Sicuro?”, dice Grosso sorpreso. Sicuro, ribatte Lippi. Grosso a questo punto non fa una piega: è okay. Ecco. Senza voler drammatizzare la portata dell'episodio, e ricordando il caso di campioni che a differenza di Del Piero si sono addirittura rifiutati di andare alla battuta (uno per tutti: Falcao nella finale di Coppa dei Campioni Roma-Liverpool, persa dalla Roma), questo è stato il mondiale di Del Piero: giocatore e uomo. Non un granchè, ci sembra.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. calcio del piero mondiali rigori

permalink | inviato da JPier il 29/9/2007 alle 11:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
televisione
28 settembre 2007
Studio Aperto cambia.
Dice il futuro nuovo direttore di Studio Aperto, che sostituirà Mario Girodano (neo direttore de Il Giornale):

“‘Studio Aperto è sempre stato diverso, è sempre stato avanti. Ecco perchè mi è venuta voglia di cambiare tutto. Sto immaginando una nuova veste più ruvida per il mio Tg. Penso a cronisti affannati, a collegamenti esterni continui e movimentati, per non dare semplicemente le notizie, ma per mostrare come nascono e come vengono raccolte. Tutti i tg stanno premendo sull’acceleratore per aumentare il ritmo. Io, che ho seguito questa strada per molto tempo, inizio invece a pensare che sia arrivato il momento di rallentare, di dare più aria alle notizie. Sia all’interno del notiziario, sia in una serie di speciali”.

Tradotto: niente più animali e figa alle sei e mezzo del pomeriggio.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. studio aperto

permalink | inviato da JPier il 28/9/2007 alle 19:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
POLITICA
28 settembre 2007
Grillo e l'idea sbagliata di politici come dipendenti.
E' giusto fare un po' di chiarezza, e offro un personale contributo al dibattito.

Riflettevo sull'idea di politica di Grillo. Per Grillo i politici sono non solo dei rappresentanti, ma anche dipendenti, in quanto gestiscono qualcosa di nostro, di pubblico, non loro o non solo loro. Al riguardo introduco la definizione di rappresentanza e di amministrazione in una società spa. Studiandola, mi rendo sempre più conto delle analogie. Anche nel caso delle spa infatti vengono eletti degli amministratori (la maggior parte delle volte esterni alla società, ma possono anche essere soci) con il compito di amministrare la società.  La gestione viene affidata agli amministratori e non ai soci per due ordini di motivi: per una questione di mera governabilità, in quanto affidare la gestione a un'assemblea di 10, 100, 1000 o milioni di persone sarebbe una follia ingestibile, a tutto danno della società. E il secondo motivo è perchè, a differenza delle società di persone, per l'amministrazione è richiesta non una diligenza normale (il diritto parla di "pater familias"), ma una diligenza specialistica e professionale. Diligenza che non tutti hanno, che certamente i soci possono non avere e spesso non hanno, diligenza per la quale occorrono delle capacità. Rapportato alla politica, il discorso fila. 50 milioni di italiani non potrebbero amministrare insieme la comunità e non ne sarebbero in grado anche per mancanza di competenze.

Esaurito il primo aspetto, la rappresentanza, passiamo al secondo: responsabilità e dipendenza. La dipendenza in reltà è figlia della rappresentanza, ma tant'è. Grillo ritiene che i politici siano dei dipendenti della società. Nelle società di capitali e nelle spa in particolare gli amministratori non sono tecnicamente dei dipendenti della società, questo perchè il diritto non considera la nomina di amministratore come un contratto di lavoro subordinato. Infatti gli amministratori sono totalmente liberi di agire e gestire la società, promuovendo certe azioni, evitandone altre, con il solo rispetto dello statuto (la Costituzione delle società), sviando anche l'approvazione dell'assemblea dei soci.
Gli amministratori hanno un tempo determinato di governo dell'impresa, e sono soggetti alla votazione da parte dell'assemblea, cossicchè se il loro lavoro è stato non soddisfacente, non vengono più rieletti. Lo stesso discorso vale per la politica. Gli eletti da noi non sono tecnicamente nostri dipendenti, ma con la loro nomina abbiamo conferito a loro il potere di gestire lo stato, confidando nelle loro competenze, lasciandoli liberi di legiferare e compiere o meno atti. Dando a loro massima libertà, senza dover chiedere a noi cittadini il parere se fare o meno una legge o qualsivoglia disposizione. Se alla fine del mandato però non ci hanno soddisfatto, anche noi abbiamo il potere di non rieleggerli, quindi starà a loro operare nell'interesse della comunità.

In conclusione, Grillo sbaglia a definire i politici nostri dipendenti.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. grillo politica

permalink | inviato da JPier il 28/9/2007 alle 16:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
POLITICA
27 settembre 2007
David Letterman su Ahmadinejad...
Valgono il copia e incolla:

  • Che mi dite di quel Mahmud Ahmadinejad? Secondo lui, non ci sono omosessuali in Iran. Questo spiega lo stato pietoso del loro teatro musicale…
  • Vorrei dire due parole su Ahmadinejad. Non so... basso e brutto!

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. letterman

permalink | inviato da JPier il 27/9/2007 alle 13:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
SOCIETA'
27 settembre 2007
Il pensionato che ruba la pasta? Una bufala.
E' stata una delle notizie del giorno, su giornali e telegiornali. Si raccontava di un pensionato che arrivato alla cassa, dopo aver pagato, si è lasciato sfuggire da sotto il soprabito una scatola di pasta. Si è scusato, si è messo a piangere. Si è giustificato che non riesce ad arrivare a fine mese con la pensione che ha. Ha ggiunto anche che era la prima volta che rubava. La notizia apparsa in prima pagine sull' Unione Sarda ha avuto subito un rilancio su tutti telegiornali e quotidiani nazionali, con le solite inteviste ai soliti politici che dicevano che "Sì, l epensioni sono basse. Sì, i prezzi sonoa lti. Sì esiste il problema della quarta settimana".

Poi però è bastata una verifica un po' più approfondita per capire un paio di cose:
  • che i nomi dei protagonisti sono inventati, in quanto non risultano all'anagrafer di nessun paese. Nè quello del pensionato nè del rivenditore.
  • che la foto del negozio dove si sarebbe verificato il fatto è in realtà la foto sì di un negozio, ma non sardo, ma della Val d' Aosta.
Una bufala a tutti gli effetti, con nomi falsi, luogo falso e una storia verosimile.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. società cronaca

permalink | inviato da JPier il 27/9/2007 alle 13:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
ECONOMIA
26 settembre 2007
Treni per l' Europa.
Si può iniziare il discorso da due prospettive. La prima parte dai giovani, da quei giovani che fino a 10 anni fa cominciavano a conoscere l'europa con i treni, grazie all'interail, il modo più conveniente per girare. Negli ultimi anni il fenomeno è decisamente calato, per via delle offerte low-cost dei voli aerei.
La seconda parte dalle nostre parti, dalla TAV. A metà ottobre verrà discusso il progetto con il nuovo percorso proposto dal governo italiano: l'idea è che Stasburgo approverà, concederà i fondi e anche l' Italia avrà la TAV. C'è la ragionevole certezza che questo si verifiche, dopo un lavorio di incontro anche con le comunità locali. Alla fine si è arrivati al compromesso.

Detto questo andiamo oltre, andiamo a Bruxelles e al documento di tutela del viaggiatore che entrerà in vigore a partire dal 2009. COsa prevede e perchè è importante?
Prevede pasti e bevande "in quantità ragionevole" gratuiti se il treno ha un ritardo superiore ai 60 minuti, ma anche soggiorni in albergo in caso di ritardi più consistenti. Oltre a questo ci sono anche delle sanzioni da elargire ai propri viaggiatori: il 25% del costo del biglietto per ritardi tra i 60 e i 119 minuti e addirittura il 50% per ritardi superiori alle due ore. Sanzioni che dal 2009 si applicheranno su tutte le strade ferrate europee e per tutte le compagnie che le usano (si perchè accanto alle norme di tutela, ci sono anche le norme riguardanti la concorrenza che eprmetteranno a privati dientrare nel business dei treni passeggeri ora monopolio statale in molti paesi: in Inghilterra dove il treno venne inventato sono ovviamente più avanti e le compagnie private non mancano, tra cui la Virgin che ha già lanciato un proprio pendolino e il primo treno a biodiesel, oltre alla implementazione prossima della connessione wi-fi in prima classe. In Italia i primi a mormorare un proprio interesse sono stati Montezemolo e Della Valle, che hanno già costituito una società).



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. treni europa viabilità

permalink | inviato da JPier il 26/9/2007 alle 17:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
SOCIETA'
25 settembre 2007
Garlasco da Bruno Vespa.
Stasera da Vespa ci sono Crepet, il criminologo e la bicicletta.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. garlasco porta a porta

permalink | inviato da JPier il 25/9/2007 alle 23:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
SOCIETA'
25 settembre 2007
E le comparse al cinema?
Tutto in un giorno.
Su Repubblica un lungo e sofferto articolo sulla fine delle comparse ormai sostituite dalla grafica computeristica e da passanti incosapevoli. Il futuro sarà un cinema fatto da pochi intimi, riempito dai grafici, e lanciato sul mercato. A fronte di tutto questo, sempre oggi, il Corriere rilancia la notizia della comparsa gola-profonda, che ha svelato l'insvelabile sul prossimo Indiana Jones.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. cinema comparse

permalink | inviato da JPier il 25/9/2007 alle 19:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
POLITICA
25 settembre 2007
La casta non esiste.
Si potrebbe riassumere così ilpensiero di Ilvo Diamanti, comparso oggi su La Republica. Nell'editoriale viene spiegato il rovesciamento interpretativo di Diamanti. La gente non protesta contro la politica, o contro i politici, perchè rappresentano una casta, perchè hanno privilegi, perchè vivono meglio. Protestano perchè sono inefficaci, perchè hanno perso la loro autorità, perchè non suscitano distanza e autorità. Cita Sarkozy quando dice:

se un uomo politico è capace ed efficiente, non vedo perché dovrebbe, in aggiunta, vivere modestamente

Dietro a tutto questo o all'origine della perdita di credibilità ci sta la televisione e soprattutto l'abusoc he i politici fanno del mezzo. COnta apparire e esserci, quanto conta apparire e esserci per i tronisti o le gemelle Cappa di Garlasco. Frequentano Porta a Porta non per spirito politico, ma per far parte del mondo che conta, che c'è, esiste e si fa vedere. Allora ci sono i politici che si intrattengono al Bagaglino con una soubrette in topless, o si lasciano lusingare dai programmi dei sabati sera, dai C'è posta per te. Ballano, cantano e si sputtanano. Proprio come la gente comune. E proprio la fine del distacco tra politici e gente comune, unita alla perdita di efficacia e efficienza della politica ha fatto crescere il malumore tra la gente.
Si sottende dunque che, in caso di politica efficiente, gli italiani sarebbero disposti a sopportare anche tutti i privilegi.
E' un discorso azzardato, molto forzato in certi passaggi, e che non nasconde il voler cercare nuove vie interpretative al movimento sempre più numeroso del "no politici". Le turbe di piazza riguardano proprio i privilegi, quelli che differenziano i politici dall'uomo qualunque e li posiziona su un livello superiore. Sono per l'appunto una casta. E non viene fatto un distinguo sul valore del politico in questione: qualsiasi esso sia viene ora passato sotto lente di ingrandimento, e nel caso criticato pubblicamente. Ora come ora un buon politico verrebbe criticato allo stesso modo di un politico scarso.
E' vero che i politici negli ultimi anni hanno cercato di utilizzare il mezzo televisivo per promuoversi, cercando consensi, facendo vedere il loro lato umano, semplice e comune. Cercando di presentarsi come una persona normale, che fa cose normali. Secondo alcuni tutto iniziò con D' Alema ai fornelli.
Poi però è stata presa una deriva inaccettabile, con i politici alle prese con il loro narcismo. Non contava presentarsi come persona comune, occorreva andare in tv perchè quello era il luogo che faceva salire il termometro della propria notorietà. E si è visto di tutto, su tutti un Mastella al bagaglino da far vergognare anche gli amici e il parentando che costituiscono l' 1,40%, quota con cui si è assicurato poltrone e un posto in governo.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. anti politica

permalink | inviato da JPier il 25/9/2007 alle 17:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
sfoglia
agosto   <<  1 | 2 | 3 | 4 | 5  >>   ottobre

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 1 volte