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Il Corona d'oltreoceano.

E' pericoloso, soprattutto in questi giorni, addentrarsi nei territori della giustizia. Soprattutto, come si diceva, ora quando un ex brigatista con condanne plurime per concorso e tentato omicidio si ritrova libero per motivi al limite della razionalità e di nuovo sorpreso nell'illecito. Se poi a seguito dell'illecito si aggiunge una pistola inceppata puntata ad altezza uomo verso un poliziotto, le cose si fanno ancora più gravi. Tanto gravi che pare inutile tirare in ballo i vari Izzo o i signor nessuno che escono e delinquono. E si diceva anche che non si può parlare di giustizia, perchè a fronte della mano morbida e dei benefici si sono spesso riportate a cronaca quotidiana le vicende detentive dei Ricucci e dei Corona. Il teorema dei giustizialisti è "Corona si è fatto 45 giorni di carcere senza motivo, mentre i delinquenti escono". Poi il primo termine di paragone può variare: Ricucci, Coppola, Stasi, mio figlio, l'amico, et cetera.

In America è successo una cosa simile al caso Corona, ma in grande. C'è un fotografo, che è odiato da chiunque abbia una notorietà tale per cui il magazziniere del South Dakota l'ha sentito almeno una volta nominare. Bene. Sto tizio ha un nome e un cognome: David Hans Schmidt. Era un paparazzo spregiudicato, anche se come Corona era allergico a definirsi tale in quanto preferiva considerarsi un commerciante di foto. Per farla breve con la biografia da quarta di copertina cito i due scoop più globali: le foto e video nude di Paris Hilton e lo scandalo sexy della pattinatrice sul ghiaccio. Cose che leggiamo e abbiamo letto tutti, anche quelli che come punto di riferimmento informativo hanno la lettura di Leggo a semaforo rosso.

Il signor Schmidt ha giocato nell'ultimo anno la carta da novanta. Si è procurato, chissà come e chissà da chi, le foto del matrimonio di Tom Cruise e Katie Holmes sul lago di Bracciano: è andato diretto da Tom Cruise e gli ha detto: dammi un milione di dollari o le pubblico. Un ricatto. Sono le stesse cose che succedono in Italia e in Estonia, solo che in Italia c'è Corona che lo chiama libero mercato e i suoi  fans che lo seguono sulla strada del liberismo delle idiozie. In USA invece quando una persona chiede dei soldi per non fare / fare qualcosa che possa ledere qualcuno si chiama ricatto. Tom Cruise, che sarà pure stupido e di Q.I. pari a 70 visto che crede agli alieni di Scientology, ha fatto la cosa più saggia e normale: è andato dalla polizia per denunciare il fotografo Schmidt, il quale si è fatto più di 45 giorni di detenzione prima del processo. Schmidt si è dichiarato colpevole e pronto a pagare con la detenzione di due anni. Solo che al processo il fotografo Schmidt non c'è mai arrivato. Qualche giorno fa si è suicidato, a 47 anni, in una delle sue varie ville.

La polizia si è messa al lavoro, perchè d'accordo il suicidio, ma il morto è uno che aveva più nemici di bin Laden. Meglio morto che vivo per farla breve. Oppure vendetta per uno sgarbo passato. Per ora continua a sembrare quello che è: un suicidio.

Va da sè che non si augura la stessa fine all'amico Fabry, col quale non condividiamo quasi nulla, e del quale faremmo volentieri a meno da qui all'infinito.

Pubblicato il 4/10/2007 alle 17.5 nella rubrica Diario.

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